A Perugia iniziativa Sicurezza Stradale con la Fondazione Scarponi

A Perugia iniziativa Sicurezza Stradale con la Fondazione Scarponi

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Sensibilizzare la cittadinanza, partendo dai giovani, su quanto la sicurezza stradale debba essere un patrimonio condiviso e la strada un luogo su cui muoversi con consapevolezza, questo il senso dell’iniziativa che si è svolta a Perugia, organizzata da Sintesi srl, Fondazione Scarponi, UnipolTech e Aci Perugia

A Perugia, a Palazzo dei Priori, si è tenuta un’iniziativa di sensibilizzazione dedicata alla sicurezza stradale.

L’evento, molto partecipato, promosso da Sintesi srl, Fondazione Michele Scarponi, Automobile club di Perugia e UnipolTech, con i patrocini di Comune e Provincia di Perugia ha favorito un importante dibattito sul tema della sicurezza stradale tra istituzioni, associazioni, forze dell’ordine, compagnie assicurative, tutti gli attori impegnati della filiera  e i cittadini.

Erano presenti, tra gli altri il sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco, l’assessore a mobilità, infrastrutture e sport del Comune di Perugia, Pierluigi Vossi, il presidente di Sintesi, Fabrizio Rasimelli, e Marco Scarponi e Luca Panichi della Fondazione Michele Scarponi.

“C’è bisogno che ci siano questi eventi ha commentato l’assessore Vossimomenti di formazione ed educazione, in cui si rappresenti che la strada è di tutti, solo le autostrade sono solo delle auto, e che se non gestita è pericolosa. Lo spirito di questo convegno è la sensibilizzazione, cioè far comprendere come si può creare sicurezza in un luogo che tutti utilizziamo, specialmente a Perugia, città con il triste dato della presenza di auto pro capite tra i più alti in Italia”.

A latere dell’iniziativa, nella mattinata, i rappresentanti della Fondazione Michele Scaponi, insieme a Fabrizio Rasimelli, hanno tenuto un incontro con i ragazzi dell’Istituto tecnico tecnologico statale ‘Alessandro Volta’ di Perugia., sempre dedicato ai temi della sicurezza stradale.

A Perugia iniziativa Sicurezza Stradale con la Fondazione Scarponi, sicurezza in piazza

“Grande partecipazione dei ragazzi ha riferito il presidente di Sintesi, Fabrizio Rasimelli – con 4 classi coinvolte a cui è stata raccontata la storia di Michele Scarponi, ma soprattutto è stato dato loro un segnale molto forte, che la sicurezza stradale è cultura ed appartiene a tutti, qualunque sia la nostra dimensione: auto, bici, moto, a piedi. La strada prima era uno spazio attraverso il quale venivano trasportate persone e cose, oggi sta diventando un luogo in cui c’è il rischio di partire ma di non tornare”.

“Ecco perchéha aggiunto Rasimelli abbiamo voluto fortemente, con la Fondazione Michele Scarponi, e altri soggetti che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata, questo primo appuntamento a cui ne seguirà un altro, sempre in questa sala, il 16 novembre in occasione della Giornata che ricorda le vittime della strada”.

Alle parole di Rasimelli sono seguite quelle di Marco Scarponi della Fondazione Michele Scarponi: “Per me sicurezza significa libertà soprattutto dopo la morte di mio fratello sulla strada ed oggi questo tema è diventato centrale nella vita vita ed in quella di chi incontro”.

“La Fondazione Michele Scarponi ha ricordato Marco Scarponi si occupa di sicurezza e mobilità mettendo al centro della strada i più fragili, chi va a piedi, in bicicletta, in monopattino, chi ha disabilità, perché crediamo che una strada più forte sia quella che parta dal più fragile. Il nostro motto è appunto: la strada è di tutti, a partire dal più fragile”.

A Perugia iniziativa Sicurezza Stradale con la Fondazione Scarponi, libro su Michele Scarponi

“Oggi –  ha continuato Scarponiabbiamo anche presentato il libro ‘Michele Scarponi profondo come una salita’ scritto da Alessandra Giardini giornalista sportiva e amica di Michele e della Fondazione. Abbiamo raccolto le foto ed abbiamo scritto tutta la biografia di Michele, da quando ha iniziato a correre fino al giorno della morte. Abbiamo scritto questa storia perché noi la raccontiamo a tutti i ragazzi che incontriamo. La storia di Michele è una storia fatta di salite, di discese, fatta di vittorie e di sconfitte, fatta di vita e purtroppo anche fatta di morte. La morte più inaccettabile che secondo me esiste, la morte sulla strada”.

In conclusione, Luca Panichi della Fondazione Michele Scarponi ha posto l’accento sul senso di responsabilità

“La realtà – ha sottolineato Panichiè che nella maggior parte dei casi, c’è l’intervento nostro, personale, che è causato da distrazione, da velocità e dalla non consapevolezza che la circolazione sulla strada, soprattutto quando conduci un mezzo motorizzato, è fantastica, a me dà un’autonomia pazzesca essendo in carrozzina, però dall’altra parte è anche una responsabilità, quella di dover tutelare se stessi e gli altri con un comportamento adeguato”.

“La stradaha concluso Luca Panichi è di tutte le persone che la frequentano, a partire dal più fragile”.

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