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Manovra, verso un fondo di resilienza per le tv locali

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Gli obiettivi non sono solo il sostegno ai livelli occupazionali, all’informazione locale di interesse pubblico e la garanzia del pluralismo informativo, ma anche introdurre maggiore equità nei criteri distributivi attualmente vigenti, come ha spiegato anche la senatrice di Fratelli d’Italia, Vita Maria Nocco, prima firmataria di uno degli emendamenti in Commissione Programmazione economica e Bilancio a Palazzo Madama.

Un Fondo di resilienza, da 15 milioni complessivi all’anno, per le emittenti televisive locali. Tre emendamenti firmati dai senatori di maggioranza al disegno di legge di bilancio sono stati presentati in Commissione Programmazione economica e Bilancio a Palazzo Madama. I primi firmatari sono i senatori Vita Maria Nocco, di Fratelli d’Italia, Giorgio Maria Bergesio, della Lega, e Roberto Rosso, di Forza Italia. Con questi tre emendamenti, in attesa delle prossime fasi che porteranno via via all’approvazione definitiva della manovra per il 2026, si cerca di tutelare i livelli occupazionali, l’informazione locale di interesse pubblico e il pluralismo informativo, ma anche e soprattutto di rendere più equi i criteri distributivi attualmente vigenti, come spiega la stessa senatrice Nocco.

Difendere la libertà di stampa significa tutelare la democrazia, ed è per questo che ho presentato un emendamento al disegno di legge di bilancio del 2026, che prevede l’istituzione di un Fondo di resilienza di circa 15 milioni di euro, a decorrere dal 2026, per le emittenti televisive locali. Per un effetto alquanto assurdo, previsto dal DPR 146/2017, era stata inserita una modalità di riparto delle risorse dei contributi statali per le emittenti televisive che andava a premiare, con il 95% del totale delle risorse, soltanto le prime cento emittenti televisive. Questo ha lasciato fuori tutte le tv locali di piccole dimensioni che, allo stesso tempo, rappresentano l’informazione di prossimità. Senza contare la necessità di tutelare i dipendenti di queste piccole imprese, che meritano comunque tutela” – ha spiegato a TeleAmbiente Vita Maria Nocco, senatrice di Fratelli d’Italia – “Con questo emendamento, sarà istituito un Fondo che rappresenta delle risorse aggiuntive a quelle già esistenti e che andrà a tutelare queste aziende. Io resterò sempre al fianco di tutte quelle aziende che vanno a tutelare l’informazione di prossimità, anche perché è fondamentale dare voce ai territori per la tutela della democrazia, dell’informazione e della libertà di stampa“.

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