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Ue, Hoekstra: “La crisi del clima non aspetta, evitare aumento prezzi con Ets2”

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Il commissario europeo per il clima non si nasconde: “Dobbiamo chiudere un accordo al prossimo Consiglio Ue Ambiente del 4 novembre, ma dobbiamo affrontare la crisi climatica. Il nuovo mercato del carbonio non deve gravare su cittadini e imprese per essere davvero sostenuto”.

Il delicato legame tra energia e clima torna a tenere banco in Europa. Si sta tenendo oggi, in Lussemburgo, il Consiglio dell’Unione europea sull’Ambiente, che anticipa di due giorni il vertice del Consiglio europeo tra Ursula von der Leyen e i leader europei, e di due settimane il prossimo Consiglio Ue Ambiente. Prima della riunione odierna, ha parlato Wopke Hoekstra, l’olandese commissario Ue per il clima, anticipando alcuni dei temi che verranno affrontati nei vertici del prossimo futuro.

In primis, Wopke Hoekstra ha commentato la lettera inviata da Ursula von der Leyen ai leader degli Stati membri Ue: “Al Consiglio europeo di giovedì a Bruxelles ci sarà una discussione approfondita, come è giusto che sia, sulle condizioni abilitanti per raggiungere i target climatici al 2040. Verosimilmente, i leader europei ci incaricheranno di continuare le discussioni e chiudere un accordo al prossimo Consiglio Ue Ambiente del 4 novembre“. Il commissario europeo al clima ha anche lanciato un monito in vista della Cop30, che probabilmente è la Conferenza Onu delle parti sui cambiamenti climatici maggiormente destinata a partire in salita rispetto a quelle degli ultimi anni: “Le discussioni prenderanno le mosse in un contesto geopolitico difficile, ma la questione climatica non aspetta. L’Unione europea e il mondo non hanno alternative se non affrontarla“.

All’arrivo in Lussemburgo, il commissario Ue al clima ha affrontato anche il tema del nuovo Emission trading system (Ets2): “Dobbiamo garantire che non si alzeranno i prezzi per i cittadini e le imprese e, in particolare, è necessario prevenire qualunque tipo di picco di prezzi. Sarebbe dannoso per il portafoglio delle nostre aziende e dei nostri cittadini, ma danneggerebbe enormemente anche il sostegno all’azione per il clima. Ciò che abbiamo fatto negli ultimi due mesi è stato valutare come salvaguardare ulteriormente gli elementi del progetto: questo sarà il tema al centro del dialogo che avrò con gli Stati membri oggi“. Il nuovo meccanismo sulle emissioni di carbonio previsto a livello europeo, infatti, per essere davvero efficace deve essere anche socialmente accettabile e di questo anche lo stesso Wopke Hoekstra ne è consapevole. Non è un mistero, d’altronde, che oltre metà degli Stati membri Ue hanno espresso preoccupazione per i prezzi troppo elevati o volatili del secondo mercato del carbonio Ets, che dal 2027 verrà applicato anche ai trasporti su strada e agli edifici.

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