Parte il progetto ‘Comuni in Europa 2.0’, ideato e finanziato da Anci Umbria e Cal Umbria con il contributo dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria per preparare i Comuni alla programmazione europea 2028-2034, tramite un coordinamento e un supporto tecnico stabili. L’obiettivo è quello di strutturare un vero e proprio ufficio che dia un supporto per la compilazione dei bandi.
A Perugia è stato presentato il progetto ‘Comuni in Europa 2.0’, ideato e finanziato da Anci Umbria e Cal (Consiglio delle autonomie locali) Umbria con il contributo dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria (che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa della durata di tre anni).
La mission è quella di rafforzare il ruolo dell’Umbria come sistema territoriale coeso e competente nelle politiche europee, trasformando in modo strutturale capacità amministrativa e governance multilivello degli enti locali, per preparare soprattutto i piccoli Comuni alla programmazione 2028-2034 tramite un coordinamento e un supporto tecnico stabili.
Presenti tra gli altri, il presidente di Anci Umbria, Federico Gori e quello di Cal Umbria, Erigo Pecci.
“L’obiettivo – ha evidenziato Federico Gori- è quello di rendere strutturale un percorso che è stato già fatto in passato e che ha visto partecipi l’Assemblea Legislativa dell’Umbria, il Cal Umbria ed Anci Umbria per rendere un orizzonte di visione, partecipazione ed opportunità che possa essere calato nei nostri territori”.
“Noi – ha spiegato Gori – abbiamo la necessità, oggi più che mai, di creare reti, di essere collaborativi e, soprattutto, di mettere nelle condizioni, i nostri territori, e quindi i nostri comuni, grandi e piccoli che siano, di avere delle opportunità. Per far questo abbiamo immaginato l’evoluzione di ‘Comuni in Europa’, che oggi ci vede ancora più convinti ed uniti nel portare avanti questo progetto”.
Il progetto segue infatti ‘Comuni in Europa’ (concluso nel 2023) che ha consolidato percorsi innovativi di formazione, informazione e co-progettazione, coinvolgendo 169 soggetti tra amministratori, dirigenti e funzionari di 48 enti locali.
Il percorso aveva consentito ai Comuni umbri di accedere in modo strutturato e sistematico ai fondi europei, capitalizzando le opportunità della programmazione 2021-2027 e preparando il terreno per il ciclo 2028-2034.
Da qui l’idea di ‘Comuni in Europa 2.0’ per consentire ai Comuni di arrivare pronti e competitivi alla sfida del nuovo ciclo. Ma non solo.
Le parole del presidente Cal Umbria, Erigo Pecci: “Un progetto ambizioso, quello di dare oggi risposte agli enti locali, ai comuni che hanno bisogno di un supporto per la progettazione dei bandi”.
“Poi – ha sottolineato Erigo Pecci – un obiettivo importante, insieme all’Assemblea Legislativa dell’Umbria, è quello di portare una proposta di legge regionale che strutturi, in ambito della stessa Assemblea Legislativa, un supporto fattivo per i piccoli e grandi comuni, rispetto alla progettazione e al conseguimento dei bandi europei e nazionali”.
“Ne abbiamo enormemente bisogno – ha aggiunto Pecci – ne parliamo spesso, i bilanci dei comuni sono caricati dalla spesa corrente, e la progettazione a medio, lungo termine, spesso viene meno. Se non abbiamo un supporto nel reperire risorse nella Comunità Europea e nei progetti dei bandi nazionali, è difficile che i piccoli comuni riescano a portare avanti la media e grande progettazione”.
“Quindi – ha concluso il presidente Pecci – con la presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi riteniamo che sia il momento di strutturare un ufficio che dia questo supporto”.


