Stop agli animali nei circhi dell’Ungheria a partire dal 1° gennaio 2027.
Stop agli animali nei circhi dell’Ungheria a partire dal 1° gennaio 2027. Ad annunciare la svolta storica è la portavoce del Governo Magyar, Éva Magyar, contestualmente all’approvazione del decreto governativo 124/2026. Secondo il provvedimento sostenuto dal ministro per l’Ambiente Vivente, László Gajdos, gli spettacoli itineranti non potranno addestrare, allevare, acquistare e fare esibire, tra gli altri, leoni, tigri, orsi, giraffe e scimmie. Inclusi, in questa lista, i loro ibridi.
Fondamentali, per questa rivoluzione culturale considerata epocale, le battaglie degli ecologisti da sempre in prima linea per la salvaguardia degli esseri senzienti a quattro zampe. Il piano animal friendly, però, sarà graduale. Gli esemplari tutt’oggi detenuti nei circhi potranno restare sotto i tendoni fino al termine della loro vita a patto di non essere mostrati al pubblico. A supportare l’iniziativa sono addirittura, ed è questa la notizia nella notizia, le stesse aziende itineranti.
E così, dopo il superamento di un precedente divieto parziale, l’Ungheria, rispondendo alle sollecitazioni dei cittadini, sceglie di tutelare realmente la fauna selvatica presente nei circhi a differenza di altri Paesi, Italia in primis. Già, perché lungo la Penisola, almeno fino al 31 dicembre 2026, in attesa dell’attuazione della Legge delega di luglio 2022 sullo spettacolo e nonostante un’inchiesta choc della Lega Antivivisezione (LAV), gli animali continueranno a essere sfruttati sotto i tendoni.


