Circhi con animali, il Senato rinvia lo stop per bandirli

Circhi con animali, il Senato rinvia lo stop per bandirli

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Ok del Senato della Repubblica alla proposta del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per bandire i circhi con animali soltanto il 31 dicembre 2026. LAV: “Occasione persa”. 

Ancora almeno 17 mesi di sofferenza per gli animali imprigionati nei circhi d’Italia. Con 56 sì, 47 no e nessun’astensione, il Senato della Repubblica, dopo avere accolto la proposta del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha rinviato al 31 dicembre 2026 l’attuazione della Legge delega di luglio 2022 sullo spettacolo per stoppare lo sfruttamento di elefanti, orsi e tigri sotto i tendoni. Ennesima proroga, dunque, dopo il 18 agosto 2023, il 18 agosto 2024 e il 18 agosto 2025.

Disattesa, a detta della Lega Antivivisezione (LAV), la promessa del titolare del Dicastero di Via del Collegio Romano 27, durante il question time del 23 aprile 2025 alla Camera dei Deputati. Già, perché secondo il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nonostante l’ammissione della complessità della materia, l’Esecutivo di centrodestra sarebbe stato pronto a superare una pratica anacronistica, barbara e crudele. Nulla da fare, invece, almeno per un altro anno e mezzo, per gli almeno 2.000 animali appartenenti alle aziende itineranti e costretti a stare in piedi su due zampe, ad andare sui monopattini o a saltare i cerchi di fuoco.

L’ennesima occasione persa per un cambiamento culturale, etico e sociale. Una decisione che, tra l’altro, tradisce la volontà della maggioranza dei cittadini italiani contrari a una tradizione crudele e obsoleta. Non ci arrendiamo, però. Chiederemo con forza l’attuazione della Legge delega di luglio 2022 sullo spettacolo nel prossimo passaggio alla Camera dei Deputati. Non possiamo più aspettare. È ora di dire basta”, ha commentato la Lega Antivivisezione (LAV).

Circhi con animali, ecco il film “L’ultimo spettacolo” di LAV

A partire dal 7, dall’8 e dal 9 aprile 2025, nei cinema italiani, il film “L’ultimo spettacolo” di Andrea Morabito, giornalista e regista della Lega Antivivisezione (LAV). Protagonisti della pellicola sono gli animali salvati dal Circo Martin ad Arzachena, in provincia di Sassari, in Sardegna. Diverse le tappe della vicenda finita al centro di una lunga battaglia legale tra il 2014 e il 2024: dalla presentazione di una denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania, al sequestro della fauna selvatica, fino alla condanna dei proprietari dell’azienda itinerante per maltrattamento verso elefanti, orsi e tigri. Sentenza, tra l’altro, confermata dalla Corte di Cassazione.

Credo che il film “L’ultimo spettacolo” debba essere visto per capire l’importanza della valorizzazione degli animali nella nostra società. C’è bisogno di non considerarli più come attori, bensì come esseri senzienti bisognosi di stare nel proprio ambiente. Il palcoscenico sotto i tendoni non è il loro posto“, spiega a TeleAmbiente Andrea Morabito. 

Ancora oggi, nel 2025, intanto, almeno 2.000 gli elefanti, gli orsi e le tigri nei circhi d’Italia. Finirà mai un simile orrore? “Gli show itineranti con gli animali devono finire. Necessario un processo di riconversione sia per sviluppare il talento degli esseri umani, dagli acrobati ai contorsionisti, dai giocolieri ai trapezisti, sia per bandire l’esibizione della fauna selvatica. Ed ecco perché, anche nel 2025, la Lega Antivivisezione (LAV) porta avanti la Campagna “Basta Animali nei Circhi”. Fondamentale, dunque, il ruolo della pellicola“, conclude il giornalista. 

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