L’Unitre di Amelia, in provincia di Terni, ha coinvolto un gruppo di utenti con disagi psichiatrici, del Centro Diurno ‘Si Può Fare’di Narni – USL Umbria2, nel progetto ‘Cantera per lo spettacolo’. Nel periodo da marzo a dicembre 2025, per un totale di 142 ore, per i ragazzi del centro, sono stati attivati corsi di formazione per figure specializzate nel campo dei servizi per lo spettacolo.
L’ UNITRE di Amelia, ha ideato e promosso il Progetto ’Cantera x lo spettacolo!’ in collaborazione con la Coop CIPSS, operante nell’ambito territoriale sociale n.11 includendo i comuni di Amelia, Narni, Lugnano in Teverina e Avigliano Umbro.
Il prodotto finale dell’iniziativa è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta ad Amelia
A TeleAmbiente è intervenuta la presidente dell’UniTre di Amelia, Mara Quadraccia: “Un progetto pensato per giovani e meno giovani, per persone con difficoltà di reinserimento nel mondo del lavoro, ma soprattutto con difficoltà nel ritrovare se stessi”.
“Lo abbiamo fatto in collaborazione con la cooperativa Cipss – ha riferito Mara Quadraccia – che ha accolto molto bene la nostra proposta, nata da Giulio Castrica, che ha molta dimestichezza nell’ambito dello spettacolo. Lui mi ha formulato la proposta di formare delle persone per i mestieri dello spettacolo, appunto ‘la canterà’, la cassetta degli attrezzi di coloro che lavorano nel backstage.
“L’obiettivo – ha aggiunto Mara Quadraccia – è stato quello di poter dare una formazione in molti ambiti: gestione suono e luci, gestione della sala, gestione della comunicazione, l’allestimento di una scenografia, la documentazione fotografica e lo sbigliettamento; tutto quello che appunto non si vede, che è dietro le quinte. Gli invisibili tornano quindi ad essere visibili, perché sono necessari”.
“Questo percorso – ha sottolineato Quadraccia – ha permesso ai ragazzi e a coloro che hanno partecipato di acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità”.

Il progetto è stato descritto dal direttore artistico dell’iniziativa Giulio Castrica
“Il progetto – ha spiegato Giulio Castrica a TeleAmbiente – si è sviluppato con lezioni per un totale di 142 ore, con diversi docenti. Siamo passati da una parte di formazione, a una parte vera e propria esecutiva finale con il filmato di un role play, realizzato presso il teatro Spazio Fabbrica di Lugnano in Teverina (Tr) per il quale ringraziamo il sindaco Alessandro Dimiziani”.
“All’interno della serata finale di questo role play – ha evidenziato ancora Castrica – abbiamo simulato un concerto dei ‘ReUnion Rock Progressive Band’ con Massimo Manzi alla batteria, Alessandro Travetti (basso elettrico), Cesare Tiroli (piano e tastiere), Giulio Pocecco (chitarra e cori) ed il sottoscritto, Giulio Castrica (chitarra e voce)”.
“I ragazzi della cooperativa Cipss – ha aggiunto Giulio Castrica – che hanno studiato i ruoli e le pratiche, che vengono messe in atto da parte degli operatori di questo mondo e che molte volte sono un po’ nell’oscurità, sono stati gli attori principali, anche all’interno della composizione finale di un video della durata di 20 minuti”.
“Ringraziamo – ha ricordato Castrica – il Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo per il sostegno dato alla realizzazione del progetto, i comune di Amelia e di Lugnano in Teverina”.
Le finalità sono state concertate con il supporto degli educatori e della dott.ssa Rosina Ferrini, psicologa referente per la Usl Umbria 2
“I nostri utenti che frequentano il Centro Diurno ‘Si Può Fare’ di Narni – USL Umbria2, sono utenti del C.S.M. di Narni, quindi con disagio psichiatrico”, ha evidenziato la dottoressa Ferrini a TeleAmbiente.
“Questo progetto – ha detto ancora la dottoressa Rosina Ferrini – è servito molto ai nostri pazienti per avere un’apertura con il territorio ed inoltre è stato anche molto utile per rafforzare la loro autostima e per conoscere un mondo che non conoscevano, sono stati molto entusiasti”.
“Speriamo che da qui poi possano nascere dei percorsi lavorativi e delle borse lavoro – ha concluso la dottoressa Ferrini – che possano anche aiutarli a superare le loro difficoltà e ad inserirsi nel mondo del lavoro”.


