A Brusimpiano, in provincia di Varese, in Lombardia, la Guardia di Finanza ha scoperto un allevamento abusivo di cani.
Ancora orrore contro gli animali in Italia. A Brusimpiano, in provincia di Varese, in Lombardia, la Guardia di Finanza, in collaborazione con il Dipartimento Veterinario dell’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) dell’Insubria, ha scoperto un allevamento abusivo di cani. L’ennesimo. Dopo essere entrati nella struttura gestita da due donne italiane, i militari hanno trovato un vero e proprio inferno con cuccioli di razza York Shire Terrier e Maltese circondati da feci, urine e rifiuti. Diversi, inoltre, i pet denutriti con lesioni sul corpo, ferite ai padiglioni auricolari e dermatiti non curate. A colpire le Fiamme Gialle sono stati, tra l’altro, dieci animali appena nati ammassati in una gabbia angusta.
Successivi accertamenti hanno aggiunto orrore all’orrore. Già, perché da lì a poco questi cani privi di microchip, di vaccinazioni obbligatorie e di pedigree sarebbero stati messi in vendita su piattaforme online e siti web, così da alimentare un mercato illecito redditizio.
Le due donne sono state denunciate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese per maltrattamento e abbandono di animali. Tutti i cuccioli, invece, dopo essere stati sequestrati, sono stati trasferiti al Canile Sanitario di Cittiglio. Qui, anche attraverso la collaborazione delle Guardie Ecozoofile dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA), i pet hanno trovato una famiglia umana pronta ad amarli.
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— Guardia di Finanza (@GDF) May 11, 2026


