"Troppe predazioni", ok all'abbattimento di due lupi nella Provincia Autonoma di Bolzano

“Troppe predazioni”, ok all’abbattimento di due lupi nella Provincia Autonoma di Bolzano

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Animalisti pronti alla battaglia legale contro la Provincia Autonoma di Bolzano per salvare due lupi condannati a morte in Alta Val Venosta.

Ok all’abbattimento di due lupi in Alta Val Venosta, nella Provincia Autonoma di Bolzano, in Trentino-Alto Adige. Ad autorizzare l’uccisione dei superpredatori accusati di avere attaccato capre, pecore e ovini degli allevatori per 31 volte tra maggio e luglio 2025 è stato il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher. Nonostante l’adozione di misure di difesa, gli esemplari di Canis lupus hanno continuato a cacciare il bestiame degli imprenditori. Da qui, la sentenza di morte verso una specie animale sempre meno tutelata nell’Unione Europea a causa del declassamento del suo status di protezione da “rigoroso” a “semplice”.

Unica scelta possibile, almeno a detta delle Autorità Locali, supportata, tra l’altro, dai pareri favorevoli dell’Osservatorio Faunistico Provinciale e dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). Dopo avere ricevuto la notifica del provvedimento, il Corpo Forestale Provinciale è partito alla ricerca dei due lupi. 60 i giorni di validità dell’autorizzazione al loro prelievo. Gli ambientalisti, però, hanno annunciato battaglia legale.

Anche durante l’estate 2025, due lupi sono stati condannati a morte per avere predato bestiame non protetto in maniera adeguata. Il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha sostenuto la parte più retriva degli allevatori desiderosi di eliminare ogni superpredatore dal territorio. Intollerabile. In queste ore, stiamo preparando un ricorso da presentare al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Bolzano per fermare una mattanza“, ha dichiarato Massimo Vitturi, Responsabile Nazionale Area Animali Selvatici della Lega Antivivisezione (LAV).

A essersi rivolti già alla giustizia amministrativa, attraverso la predisposizione di un’istanza cautelare ante causam al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Bolzano per stoppare l’abbattimento dei superpredatori, sono stati gli staff della Lega Antivivisezionista (LEAL), della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LEIDAA) e dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA).

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