In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) L’export agroalimentare dell’Ue raggiunge i 20 miliardi; 2) Coltiva Italia, un maxi piano per l’agricoltura; 3) Spighe Verdi 2025: crescono i Comuni “virtuosi”; 4) Birra, vino e spirits, le tendenze dell’estate 2025
In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) L’export agroalimentare dell’Ue raggiunge i 20 miliardi: Ad aprile 2025 le esportazioni agroalimentari dell’Unione Europea hanno raggiunto i 20,1 miliardi di euro. Pur registrando un calo del 4% rispetto a marzo, il valore supera di 2 punti percentuali quello dello stesso mese dello scorso anno. Il Regno Unito è stato il mercato di sbocco in più forte crescita tra gennaio e aprile, con un aumento delle esportazioni pari a 778 milioni di euro, dovuto principalmente all’aumento dei prezzi dei prodotti a base di cacao. Le esportazioni verso la Svizzera sono aumentate di 467 milioni di euro. I prezzi del cacao e del caffè hanno continuato a sostenere i valori delle esportazioni nel loro complesso. Nell’aprile 2025 le importazioni agroalimentari dell’Ue hanno raggiunto i 16,2 miliardi di euro. Si tratta di un aumento dell’8% rispetto allo scorso anno, nonostante una riduzione di 4 punti percentuali rispetto al mese precedente. Gli aumenti maggiori sono stati registrati dalla Costa d’Avorio, dalla Cina e dal Canada. Il caffè e il cacao hanno trainato l’aumento del valore delle importazioni, con una crescita di categoria pari a 5,4 miliardi di euro.
2) Coltiva Italia, un maxi piano per l’agricoltura: Aumentare la produttività dell’agricoltura e sostenere il settore zootecnico. E’ questo l’obiettivo del disegno di legge “Coltiva Italia“, approvato dal Consiglio dei Ministri che destina all’agricoltura un miliardo di euro. Si tratta di nuove risorse, in aggiunta agli 11 già stanziati per il settore. Novecento milioni divisi in tre tranche, da 300 milioni di euro ciascuna, che andranno a finanziare tre pilastri prioritari: un fondo per la sovranità alimentare in settori di particolare fragilità come la coltivazione di frumento e soia; l’attuazione di un piano olivicolo nazionale; risorse per l’allevamento con lo scopo di ridurre la dipendenza dell’estero. Tra gli obiettivi del Coltiva Italia c’è anche quello di sostenere l’imprenditoria giovanile e femminile. Per facilitare l’accesso al credito dei giovani imprenditori tra i 18 e i 41 anni, sono previsti incentivi per 150 milioni di euro. Il ddl introduce anche sostegni alle imprese che hanno subito danni nel 2025 da malattie come la peste suina.
3) Spighe Verdi 2025: crescono i Comuni “virtuosi”: Comunità rurali più sostenibili e attente all’ambiente: è questa l’Italia premiata con le “Spighe Verdi 2025” dalla FEE Italia, la Fondazione per l’Educazione Ambientale. 90 i Comuni che hanno ricevuto l’ambito riconoscimento, 17 in più rispetto allo scorso anno. E a guidare la classifica regionale è il Piemonte. Il programma “Spighe Verdi”, promosso da FEE Italia insieme a Confagricoltura, è giunto alla sua decima edizione. Non un semplice premio, ma un vero e proprio percorso di sviluppo sostenibile dedicato alle aree rurali e montane, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. I 90 Comuni italiani che hanno ottenuto la certificazione di sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio, sono distribuiti in 15 regioni, e selezionati su un totale di 96 candidature. Il turismo – soprattutto quello all’aria aperta – è uno dei principali indicatori presi in esame. Il Piemonte si conferma Regione leader, con 18 Comuni certificati, tra cui Alba, Gavi, Cherasco e i nuovi ingressi come Acqui Terme, Chiusa di Pesio e Narzole. Seguono la Calabria con 10 località e le Marche con 9. Sul podio anche Toscana, Umbria e Puglia, a pari merito con 8 Comuni ciascuna. E c’è chi ottiene il punteggio massimo di 100: è il caso di Castellaneta in Puglia, Grosseto e Castiglione della Pescaia in Toscana. Il Presidente di FEE Italia, Claudio Mazza, sottolinea come queste certificazioni siano parte di un cammino “rigoroso e trasparente”, volto a promuovere pratiche virtuose, tutela del paesaggio, turismo responsabile e occupazione locale. Spighe Verdi analizza sono 67 indicatori in 16 macro-aree: si va dalla qualità dell’aria e dell’acqua alla gestione dei rifiuti, dalla valorizzazione dei prodotti tipici locali alla presenza di aree attrezzate, fino alla diversificazione dell’offerta turistica e all’accessibilità per tutti. Il turismo, infatti, è una leva fondamentale per lo sviluppo delle aree interne. Secondo l’ISNART – l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche – il turismo green oggi vale il 36% del settore turistico italiano. I viaggiatori stranieri cercano cultura, natura, enogastronomia e relax. E a sceglierlo sono soprattutto i Millennials e la Generazione Z, con una forte attenzione alla sostenibilità.
4) Birra, vino e spirits, le tendenze dell’estate 2025: Voglia di socialità, consumi in lenta ripresa, ma sempre più attenzione al portafoglio. È il quadro che Partesa – realtà di riferimento nella distribuzione e consulenza beverage per il canale Ho.Re.Ca. – evidenzia nel suo consueto osservatorio sulle tendenze per l’estate 2025. La Birra è la protagonista delle serate estive, con segnali incoraggianti dopo un avvio d’anno difficile. A farla da padrone sono le lager leggere e rinfrescanti. In crescita anche stili più particolari come le IPA o le Bitter, apprezzate per la bevuta piena e il moderato tenore alcolico. In ascesa anche le birre non filtrate e le cosiddette “hoppy lager”. Rappresentano oggi una piccola nicchia, ma in fortissima crescita, le birre analcoliche. Sempre più apprezzato anche il formato fusto, persino per le birre analcoliche. Ma l’estate chiama anche vino bianco e bollicine e gli italiani rispondono con Franciacorta, Alta Langa e Trentodoc. I consumi di vino sono in calo ma nel settore è in aumento l’interesse per i monovitigno freschi e gastronomici. E se i grandi Champagne soffrono il calo del potere d’acquisto, le produzioni nostrane vivono una nuova primavera, soprattutto tra i giovani, grazie anche a formule più accessibili come il consumo “by the glass“. Infine, gli spirits. Dopo una partenza lenta, il caldo ha riportato i distillati al centro dell’aperitivo. Si stabilizza il successo del Gin, mentre i consumi si spostano verso fasce di prezzo medie. In crescita l’interesse per gli spritz, anche grazie alle novità dell’industria, e si affaccia un trend tutto da scoprire: i cocktail in fusto, apprezzati nei locali e nei grandi eventi per qualità e praticità. Quella che emerge è quindi un’estate all’insegna delle novità e di una lenta, ma presente, ripresa dei consumi, seppur con scelte sempre più attente al portafoglio


