Inquinamento, il Dg di Arpa Umbria Morelli fotografa la situazione in Umbria

Inquinamento, il Dg di Arpa Umbria Morelli fotografa la situazione

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Il Direttore Generale di Arpa Umbria è intervenuto ai microfoni di TeleAmbiente. L’ingegner Alfonso Morelli ha fotografato la situazione inquinamento in Umbria: la qualità dell’aria e dell’acqua, è buona, e non ci sono situazioni che destano particolare preoccupazione. Secondo lui, l’Umbria, è un posto sano per far crescere un figlio.

In Umbria nel 2025, la qualità dell’aria è stata buona, questo è ciò che è emerso dal monitoraggio svolto da Arpa Umbria.

I dati, relativi ai dodici mesi appena trascorsi, se pur preliminari ed in attesa della validazione ufficiale, ci dicono che in Umbria sono stati rispettati i valori limite previsti dalla normativa per il particolato atmosferico PM10, sia in termini di valore medio annuale sia per il numero di superamenti della soglia giornaliera, in tutte le stazioni di monitoraggio presenti sul territorio regionale.

I dati confermano una tendenza positiva ormai consolidata: negli ultimi anni si è registrata una riduzione costante e generalizzata delle concentrazioni di polveri fini e il 2025 risulta essere l’anno con i valori più bassi rilevati.

Con le telecamere di TeleAmbiente siamo andati ad intervistare il Direttore Generale di Arpa Umbria, l’Ing. Alfonso Morelli

“Quando parliamo di qualità dell’aria ha esordito Morelli dobbiamo essere sempre prudenti, però effettivamente, anche quest’anno, i dati ci dicono, che, relativamente al Pm10, il limite dei 35 sforamenti annuali, previsto dalla normativa, non è stato superato. I dati che abbiamo pubblicato sono in fase di elaborazione e devono ancora essere depurati da alcune variabili, per esempio, le polveri sahariane, però effettivamente, il quadro, complessivamente è positivo. Dobbiamo però precisare che, questa situazione, che si sta verificando già dal secondo anno, è dovuta anche a condizioni meteo-climatiche particolati che hanno favorito questo risultato. Questo per dire che interventi di miglioramento strutturali, sono sempre necessari ed auspicabili, e parliamo di interventi sulle tre matrici principali: trasporti, riscaldamento domestico ed il mondo industriale, dove vige una normativa severa con ampi margini di miglioramento “.

Protocollo di intesa tra Regione Umbria, Arpa Umbria e il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma per monitoraggio qualità dell’aria nella Conca ternana.
Il progetto è intitolato ‘Analisi di microelementi, elementi in traccia e potenziale ossidativo del particolato atmosferico per la mappatura spaziale dei processi emissivi e del loro impatto nell’area siderurgica di Terni’

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“Questoha spiegato l’Ing. Morelli è un protocollo sottoscritto dall’Arpa con l’Università La Sapienza di Roma su mandato della Regione Umbria, in particolare dell’assessorato all’Ambiente inserito nell’accordo di programma ministeriale per Ast Arvedi. I risultati delle polveri sottili, le Pm 10, sono quelli che dicevo prima, quindi di miglioramento, ma all’interno di queste matrici dobbiamo andare ad analizzare le componenti inquinanti, in questo caso stiamo analizzando la componente del nichel, perché sappiamo che è un valore che entrerà nella normativa sulla qualità dell’aria ed attendere, potrebbe risultare un problema, perché per la conca ternana, i valori sono importanti”.

“Questo studio che andiamo a fare – ha aggiuntoserve ad individuare, in tempi utili, ulteriori misure di miglioramento che vanno ad incidere sui valori emissivi di nichel, sarà molto importante perché ci darà anche una distribuzione spaziale del problema, quindi quale è la popolazione interessata da questa analisi e, internamente all’azienda, perché il protocollo prevede l’interessamento dell’azienda stessa, vedere in quali processi si può intervenire per migliorare il valore ed in termini di emissioni. Questo è un progetto molto ambizioso, è un modello di analisi all’avanguardia ed è molto importante per l’agenzia, perché va ad affiancare le attività di monitoraggio e controllo, e parliamo già di livelli molto alti. Ci aiuta inoltre a migliorare la conoscenza territoriale e la qualità dell’aria”.

Criticità della conca ternana

“Parliamo – ha sottolineato l’Ing. Alfonso Morelli sempre a TeleAmbiente di valori di un’area tipicamente industriale. Le due criticità sono le polveri sottili, nonostante i miglioramenti di cui parlavo prima, e questo problema del nichel per quanto riguarda l’inquinamento legato ad attività industriali, siderurgiche. Nel primo caso si deve intervenire da un punto di vista di processo, nell’altro più interventi mirati per quanto riguarda il miglioramento dell’efficienza dei sistemi di riscaldamento civili, e del trasporto, sia pubblico, che privato, che permette di migliorare la qualità dell’aria, e quindi di vita, della conca”.

Pfas nell’acqua in Umbria? L’Umbria è stata la prima regione d’Italia, alla fine del 2025, ad avviare un monitoraggio delle acque potabili.

“Rispetto all’indagine che fece Greenpeace ha detto Morelli – ci sono state ulteriori verifiche che ci hanno tranquillizzato. Alla fine del 2025 è stato presentato questo protocollo sempre coordinato dalla regione dell’Umbria. Si è fatto un primo screening di verifica sulla qualità delle acque potabili e nei prossimi giorni, sempre attraverso la regione, verranno divulgati i risultati”.

“Questo screening ha evidenziato l’Ing. Alfonso Morelli – ci ha permesso anche di testare la capacità analitica, tanto è che i nostri laboratori saranno accreditati, da questo punto di vista, per il controllo dei Pfas. Un tema, questo degli inquinanti emergenti, così si definiscono, che è molto delicato e prevede un’attrezzatura ed una capacità analitica molto specialistica, infatti noi, nel frattempo, ci siamo confrontati anche con altre agenzie, in particolare Arpa Veneto, visto che in quella regione il problema è conosciuto da anni. Questo ci ha permesso di qualificare ancora di più i nostri laboratori ed il nostro personale, da un punto di vista tecnologico e formativo”.

Pubblicità e comunicabilità dei dati

“Stiamo facendo un grande sforzo da questo punto di vista. Abbiamo redatto un piano della comunicazione che vuole raccontare e descrivere bene quello che è il monitoraggio ambientale – ha riferito ancora Morelli – perché l’agenzia ha un bagaglio di conoscenza molto importante che può essere utile per la conoscenza territoriale. Ha una rete di monitoraggio delle varie matrici ambientali molto sviluppata, all’avanguardia a livello nazionale. Tutti i dati sono pubblici, tutti i dati sono pubblicati e sono accessibili alla cittadinanza, infatti nel nostro sito ci sono tutte le indicazioni per leggere questi dati. Stiamo lavorando affinché l’accessibilità ai dati sia sempre migliorata e sia anche multimediale”.

“L’altro obiettivoha proseguitoè quello di raccontare bene quello che fa l’agenzia. Quotidianamente ci sono dei tecnici e professionisti che svolgono attivata di controllo e monitoraggio molto importante che serve per la tutela dell’ambiente e a sostegno della salute. Nel 2026 avremo anche una rivista di carattere scientifico dell’agenzia, ci stiamo lavorando. Verranno trattati sia dati di carattere ambientale, sia contenuti di carattere tecnico scientifico su quello che è il mondo della sostenibilità”.

Aree critiche in Umbria

“C’è un monitoraggio continuoha rassicurato Morelli sempre a TeleAmbiente sappiamo benissimo che in regione ci sono delle aree industrializzate che sono sotto controllo, ma valutiamo la situazione come ampiamente controllata e gestita. Una della matrici che stiamo approfondendo è quella dell’impatto odorigeno, che può riguardare sia contesti industriali, ma anche aziende zootecniche. La regione ha emesso una nuova Dgr che serve appunto per gestire l’impatto odorigeno. Come agenzia ci stiamo attrezzando, tecnicamente con professionisti, ma ci stiamo anche dotando di una piattaforma per monitorare l’impatto odorigeno, così da avere un quadro conoscitivo chiaro, da poter poi sottoporre all’autorità competente per individuare eventuali mitigazioni”.

È sano far crescere i figli in Umbria

“Assolutamente si ha concluso, con decisione, Alfonso Morelliè una dimensione regionale dove la qualità della vita è assolutamente alta ed abbiamo delle agenzie che garantiscono questa qualità. Quindi niente allarmismi per nessuna zona dell’ Umbria”.

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