Più ricerca e investimenti per individuare tecniche e strumenti innovativi in grado di favorire una protezione delle colture e un’agricoltura sempre più sostenibile. Presentate nuove tecniche e strategie di biocontrollo implementate da Bayer per un’agricoltura competitiva e socialmente responsabile.
Servizio di Mariaelena Leggieri
Nel panorama agricolo europeo, segnato da una progressiva riduzione nell’uso degli agrofarmaci, l’integrazione di organismi viventi e sostanze naturali diventa un pilastro fondamentale per rispondere alle sfide della sostenibilità ambientale e della sicurezza alimentare. La bioprotezione, nel quadro di riferimento europeo, si inserisce, in particolare, in un sistema produttivo che già oggi vanta standard di sicurezza tra i più alti al mondo. I dati più recenti confermano, infatti, la solidità del modello italiano con le analisi EFSA che evidenziano indici di conformità ai limiti di legge prossimi al 100%, posizionando l’Italia al di sopra della media europea grazie a sistemi di controllo capillari e all’applicazione rigorosa dei protocolli di sicurezza.
Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha dichiarato a TeleAmbiente: “Il biocontrollo è un elemento essenziale su cui stiamo discutendo con il mondo della ricerca e della formazione scolastica, le università, l’industria, chi nel tempo ha evoluto il suo modello di produzione, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di agrofarmaci e garantire al contempo la produzione e il reddito di chi lavora”.
Tuttavia, nonostante queste tecnologie siano già in parte disponibili, il loro utilizzo necessita di una spinta importante attraverso politiche mirate e incentivi che ne favoriscano l’adozione su larga scala. L’obiettivo è chiaro: supportare la transizione ecologica anche in agricoltura valorizzando la qualità e la salubrità delle produzioni permettendo l’adozione di soluzioni di biocontrollo per una risposta integrata alla crisi climatica e alla crescente pressione di patogeni e stress ambientali, senza penalizzare la competitività degli agricoltori europei.
“Da Ministro dell’Agricoltura firmai, il 9 agosto del 2000, il decreto ministeriale che introdusse il contributo (tassa) sui fitofarmaci e fertilizzanti sintetici. Questi fondi, tutt’ora versati dalle aziende produttrici, sono destinati a finanziare la sicurezza alimentare e, in particolare, il comparto dell’agricoltura biologica”, ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde.
Una visione che vede Bayer impegnata nello sviluppo di soluzioni di origine naturale utilizzabili anche in regime biologico, ampliando così gli strumenti a disposizione di un’agricoltura sempre più moderna e resiliente.
“L’Italia rappresenta per noi un asset strategico grazie a infrastrutture di eccellenza, come i nostri centri di ricerca e sperimentazione, che contribuiscono all’innovazione agricola anche internazionale. Il biocontrollo è parte integrante di una visione più ampia, basata su un approccio integrato in cui soluzioni biologiche e convenzionali, genetica e strumenti digitali operano in sinergia. È su queste basi che promuoviamo un modello di agricoltura rigenerativa, capace di rafforzare nel tempo la resilienza degli ecosistemi agricoli”, ha dichiarato a TeleAmbiente Patrick Gerlich, Amministratore Delegato Bayer Crop Science Italia.
Queste le maggiori evidenze scaturite dal convegno “Biocontrollo. Le nuove frontiere delle produzioni agricole di qualità, sane e sostenibili” – promosso da Fondazione UniVerde, Università degli Studi di Napoli Federico II e Rete Nazionale Istituti Agrari – Re.N.Is.A. con il patrocinio del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) – che si è svolto questa mattina a Roma, presso il Parlamentino Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, con la media partnership di Rai Pubblica Utilità e Rai Radio 1, in diretta streaming su Radio Radicale e con la partnership di Bayer.
All’evento ha partecipato una folta delegazione del corpo studentesco e docente degli Istituti di Istruzione Superiore “Domizia Lucilla” di Roma, “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia, “San Benedetto – Einaudi – Mattei” di Latina e, in videoconferenza, “Galilei – Bocchialini” di Parma.

Media partners: Askanews, Italpress, TeleAmbiente, Opera2030.


