Annunciano lo sciopero imminente gli operatori della pesca delle vongole di mare, i cosiddetti lupini. La manifestazione si terrà a Venezia e coinvolgerà tutte le marinerie colpite dalla grave crisi del settore.
Secondo gli operatori di Confcooperative Fedagripesca mancano all’appello 20 milioni di euro per un settore che non si è ripreso da settembre 2024. Nonostante i tentativi di risemina non si trovano molluschi in acqua. Si tratta di uno stop produttivo che non ha precedenti per durata ed estensione. La crisi colpisce quello che fino a pochi anni fa era il primo polo produttivo d’Europa e interessa tutto il tratto costiero dell’Alto Adriatico, da Goro a Trieste. Almeno 300 addetti si ritrovano senza reddito, senza contare i lavoratori dell’indotto.
«Siamo di fronte a una situazione mai vista», afferma Paolo Tiozzo, vicepresidente Confcooperative Fedagripesca.
«Eravamo il primo polo produttivo d’Europa, oggi siamo completamente fermi». I tentativi di risemina avviati dal settore non hanno dato risultati. «Ci siamo attivati per riseminare il prodotto, sperando che la produzione ripartisse, ma non è successo nulla. In acqua non c’è seme e, anche se ci fosse, servirebbero almeno 12 mesi per raggiungere la taglia commerciale. I molluschi sono le prime sentinelle dello stato di salute delle acque: se non ci sono, significa che qualcosa non va», conclude Tiozzo.


