In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Export agroalimentare da record nel 2025; 2) Biologico in crescita: 7 italiani su 10 lo scelgono fuori casa; 3) Nasce il primo manifesto gastronomico dedicato al caffè; 4) L’olio Made in Italy conquista italiani e mercati esteri
In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) Export agroalimentare da record nel 2025: Nel 2025 l’export agroalimentare italiano supera per la prima volta i 72 miliardi di euro, raggiungendo un nuovo record per il Made in Italy e confermando la solidità delle produzioni nazionali sui mercati esteri. A fronte di questo risultato, però, emerge una criticità: le importazioni crescono a un ritmo ancora più sostenuto, superando i 73 miliardi e determinando un disavanzo commerciale di circa 769 milioni. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio studi di Cia-Agricoltori Italiani sui dati Istat. Dopo due anni di saldo positivo, l’Italia torna quindi a essere importatore netto di prodotti alimentari, riaccendendo il dibattito sulla sovranità alimentare. Nel dettaglio, nel 2025 le esportazioni agroalimentari segnano un aumento del 4,9% rispetto all’anno precedente. La Germania si conferma il principale mercato di destinazione, seguita dalla Francia. Sul fronte opposto, le importazioni agroalimentari crescono del 10,5% rispetto al 2024, incidendo in maniera significativa sulla bilancia commerciale complessiva.
2) Biologico in crescita: 7 italiani su 10 lo scelgono fuori casa: Nel 2025 il mercato del biologico in Italia ha raggiunto quota 6,9 miliardi di euro, trainato soprattutto dai consumi domestici che valgono 5,5 miliardi. La Distribuzione Moderna resta il canale principale, con il 64% delle vendite domestiche, mentre i negozi specializzati nel bio registrano un incremento del 7,5%. Ma il biologico cresce anche nel fuori casa: il 20% dei consumi avviene in ristoranti, bar e mense, dove 7 italiani su 10 hanno scelto prodotti bio nell’ultimo anno. Un trend che non riguarda solo quantità, ma anche la qualità: ortofrutta, olio extravergine, passate, latte e miele, fino ai vini biologici, sono sempre più presenti nel menu, con oltre 8 ristoranti su 10 e 7 bar su 10 che li propongono. Alla base della scelta degli operatori, c’è la volontà di offrire un posizionamento premium, rispondere a scelte etiche e sostenibili e soddisfare la crescente attenzione dei clienti a benessere e salute. Tuttavia, resta un gap informativo: il 75% dei ristoratori non conosce appieno metodi di produzione e benefici del biologico, limitandone il pieno potenziale. Per il futuro, cresce l’ottimismo: circa un quarto degli operatori prevede di aumentare gli acquisti di prodotti bio nei prossimi anni, puntando su qualità e trasparenza, mentre le uscite fuori casa saranno sempre più selettive, orientate verso esperienze gastronomiche e locali di alto livello.
3) Nasce il primo manifesto gastronomico dedicato al caffè: Nespresso, in occasione del suo 40° anniversario, guarda al futuro del caffè celebrando la propria storia e presenta “Il Gusto che ispira”, il primo Manifesto gastronomico dedicato al caffè firmato insieme all’Accademia Gualtiero Marchesi. Un atto di visione condiviso per ampliare il modo di vivere e interpretare il caffè, partendo dal gesto più tradizionale per esplorare infinite possibilità, accompagnando l’evoluzione dell’esperienza e della cultura gastronomica contemporanea. Il progetto congiunto prevede il coinvolgimento di Nespresso nel Corso di Perfezionamento Universitario in Fondamenti di Scienze Culinarie e Innovazione Alimentare organizzato da Accademia Gualtiero Marchesi e Università Statale di Milano, per un approfondimento sull’universo caffè, mentre in Accademia si sta studiando l’inserimento di un corso dedicato al caffè all’interno del programma formativo. Il Manifesto diventa fonte di ispirazione anche per il nuovo Flagship Nespresso a Milano, dove i suoi principi saranno tradotti in ricette, pairing a base caffè, workshop esperienziali ed eventi esclusivi. Ma non solo: in tutte le Boutique Nespresso in Italia, il Manifesto si tradurrà in esperienza attraverso ricette ispirate ai suoi principi, attraverso le quali il caffè diventerà occasione di scoperta e dialogo con il gusto.
4) L’olio Made in Italy conquista italiani e mercati esteri: L’olio extravergine d’oliva conferma il suo ruolo di protagonista sulle tavole degli italiani. Secondo l’ultima indagine di Nomisma, presentata in occasione di SOL Expo 2026 a Veronafiere, l’Evo è il terzo prodotto più rappresentativo della cucina italiana, subito dopo pasta e pizza e davanti al vino. Per la metà degli intervistati è un ingrediente indispensabile, presente in quasi tutti i carrelli della spesa e sempre più scelto per le sue qualità salutistiche e legate al territorio. Il consumatore tipo? Over 45, spesso con figli e residente al Sud, che privilegia l’origine e le denominazioni di qualità. Cresce inoltre il peso dell’esperienza al ristorante: quasi la metà degli italiani afferma che informazioni sul produttore o sugli abbinamenti influenzano le scelte d’acquisto a casa. Sul fronte internazionale, l’export di Evo italiano ha superato 1,9 miliardi di euro tra gennaio e novembre 2025, con un aumento dei volumi del 21% rispetto all’anno precedente, ma una flessione del valore del 16%, a causa del calo dei prezzi medi. In Italia, nelle prime settimane del 2026, le vendite in grande distribuzione mostrano trend contrastanti: i volumi crescono lievemente, mentre il valore diminuisce, con l’olio italiano ancora più costoso rispetto a quello comunitario. Nonostante le difficoltà, l’extravergine made in Italy mantiene una quota significativa del mercato e resta simbolo della cultura alimentare tricolore.


