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PEFC, il Rapporto 2026: cresce ancora in Italia la gestione forestale sostenibile

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Tre new entry su base regionale (Campania, Puglia e Molise), ed un incremento del 6% della superficie forestale certificata, per un totale di oltre 1,1 milioni di ettari in tutta Italia. Aumentano anche le imprese che hanno ottenuto la certificazione di Catena di Custodia (CoC), come rivela PEFC Italia, l’ente promotore della gestione corretta e sostenibile del patrimonio forestale. 

Buone notizie sul fronte della gestione forestale sostenibile in Italia: cresce infatti la superficie forestale certificata da PEFC, con tre new entry su base regionale. Si tratta di Campania, Puglia e Molise, come evidenziato dal Rapporto Annuale 2026, basato sui dati del 2025, di PEFC Italia, l’ente promotore della gestione corretta e sostenibile del patrimonio forestale.

PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes) Italia rende noto di aver superato stabilmente la soglia di 1,1 milioni di ettari di superficie certificata, con un incremento di oltre 63 mila ettari rispetto al 2024, pari al 6%. Quasi raddoppiata, invece, l’estensione delle superfici interessate dalla certificazione dei servizi ecosistemici, come la tutela della biodiversità, la funzione climatica, la funzione turistico-ricreativa e la funzione salutistica e del benessere. In un solo anno, poi, sono aumentate di oltre l’85% le aziende che producono energia da legno e materiale cellulosico, sempre nel rispetto dei criteri ambientali minimi nel comparto edilizio e della tracciabilità delle filiere, secondo quanto stabilito anche da varie Direttive europee (come RED III, EUTR e EUDR).

A livello regionale, è il Trentino-Alto Adige a confermarsi ancora una volta, nettamente davanti a tutte le altre, al primo posto per estensione delle foreste certificate (597.729,69 ettari), davanti a Piemonte (103.113,89 ettari) e Friuli-Venezia Giulia (102.187,85 ettari). Il Veneto, invece, è la prima regione per numero di aziende certificate PEFC (356), davanti a Lombardia (284) e Trentino-Alto Adige (251). Tutte le Regioni del Nord si confermano virtuose, mentre nel Centro va segnalata la performance della Toscana (98 imprese certificate complessive) e nel Sud, della Sicilia (otto nuove aziende certificate nel 2025).

Nello scorso anno, sono state 183 le nuove aziende ad aver ottenuto la certificazione di Catena di Custodia (CoC) PEFC, con un incremento dell’11,5% rispetto al 2024. Quello del 2025, dall’inizio della certificazione della gestione forestale sostenibile, è il secondo miglior risultato per numero di nuove aziende certificate in un singolo anno. Tutte le filiere dimostrano di essere sempre più responsabili e attente alla sostenibilità ambientale, come confermato anche dalla certificazione di gruppo dei produttori, che consente l’aggregazione di piccole e medie imprese che così possono accedere più facilmente alla certificazione PEFC. Il settore edilizio si conferma quello trainante sul fronte della certificazione, grazie anche all’applicazione dei criteri ambientali minimi e ad una sempre maggiore richiesta di materiale certificato per i cantieri pubblici. Seguono però il comparto legno ed il settore cartario ed editoriale, come dimostrano i notevoli incrementi su base annuale di settori produttivi come quello degli infissi (+28%), delle carte per ufficio, grafiche e speciali (+24,6%), degli imballaggi in legno (+23,8%) e dei pallet (+23,1%).

Nell’anno in cui PEFC Italia compie 25 anni, tutta l’Italia peninsulare è ora coperta dalla certificazione della gestione sostenibile delle foreste. Con l’arrivo di Puglia, Molise e Campania, abbiamo superato oltre 1.124.000 ettari. In più, le filiere produttive, quelle collegate ai boschi, hanno visto un incremento nel settore dell’edilizia, del packaging e di tutto ciò che è il mondo legato ai criteri ambientali minimi” – ha spiegato Antonio Brunori, segretario generale di PEFC Italia – “Quindi, un successo sia per lo strumento della certificazione forestale, ma anche per la società, che vede in questa certificazione una modalità per proteggere l’ambiente e tutelare il desiderio dei consumatori di avere un prodotto di origine corretta, responsabile e tracciabile“.

In Italia, la certificazione PEFC vuol dire oltre 1.100.000 ettari di foreste gestite in maniera sostenibile, e circa 1.750 imprese che garantiscono la tracciabilità da boschi ben gestiti ad un prodotto responsabile. E con l’arrivo della certificazione forestale PEFC in Puglia, Campania e Molise, tutta l’Italia peninsulare è ora coperta da questo strumento di garanzia e di sostenibilità” – ha aggiunto Antonio Brunori – “Così in Italia, nel venticinquesimo anniversario della certificazione forestale, abbiamo la certezza che i consumatori nel settore edilizio, packaging, serramenti e tutte le filiere produttive, hanno uno strumento che garantisce acquisti sicuri e responsabili“.

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