L'assessore all'Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia ha partecipato alla trasmissione "Centomila Voci", in onda ogni mercoledì alle 22.10 su TeleAmbiente, confermando che il progetto Stadio della Roma è finalmente in rampa di lancio, sottolineando però che i tempi tecnici non sono ancora quantificabili.

Stadio Roma, Veloccia accelera: “Progetto solido, avanti con fiducia”

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L’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia ha partecipato alla trasmissione “Centomila Voci”, in onda ogni mercoledì alle 22.10 su TeleAmbiente, confermando che il progetto Stadio della Roma è finalmente in rampa di lancio, sottolineando però che i tempi tecnici non sono ancora quantificabili.

Lo Stadio della Roma va avanti. Questa è la notizia che tutti i tifosi della Roma vogliono sentire, e a confermarlo è stato l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia, intervenuto negli studi di TeleAmbiente nella trasmissione “Centomila Voci”, in onda sulla nostra emittente ogni mercoledì alle 22.10 e condotta da Andrea De Angelis con Ruben della Rocca, coadiuvati questa settimana da Fernando Magliaro de IL Messaggero e in collegamento Emiliano Pretto (La Repubblica/Dire) e Alessio di Francesco (Radio Roma Sound).

Veloccia, ha ripercorso le tappe principali di un progetto che, dopo anni di incertezze e tentativi falliti, sembra finalmente avviato verso una possibile realizzazione concreta, sottolineando come il voto dello scorso 13 marzo in Assemblea Capitolina rappresenti un passaggio fondamentale, non solo dal punto di vista tecnico ma anche simbolico. Lo stadio, spesso percepito come una “chimera” nel contesto romano, ha ottenuto un consenso ampio e trasversale, tra i più significativi degli ultimi anni per una delibera di questo tipo. Un risultato che, secondo l’assessore, testimonia la solidità del percorso intrapreso e la qualità del lavoro svolto negli ultimi tre anni.

Il progetto, inizialmente presentato come studio di fattibilità, è stato poi definito nei dettagli e consegnato nella sua versione completa alla vigilia dello scorso Natale. In appena due mesi, l’Assemblea ha esaminato e approvato il piano, dando di fatto il via libera politico all’opera. Ora si apre una fase più tecnica e articolata, quella della Conferenza dei Servizi decisoria, che dovrà raccogliere tutti i pareri necessari da parte degli enti coinvolti.

Nonostante la complessità dell’iter, Veloccia si mostra ottimista. L’investimento previsto supera il miliardo di euro e la società giallorossa ha già sostenuto costi rilevanti per portare avanti il progetto, segnale evidente di una volontà concreta di realizzazione. “Sarebbe da matti non credere in questo progetto”, ha affermato, ribadendo come Roma debba superare la narrazione secondo cui le grandi opere non siano realizzabili.

I prossimi passaggi saranno determinanti. La Conferenza dei Servizi rappresenta un momento cruciale, durante il quale potrebbero emergere richieste di integrazione o modifiche tecniche. Parallelamente, si svolgerà la Valutazione di Impatto Ambientale, un altro snodo fondamentale per garantire la sostenibilità dell’intervento. Secondo Veloccia, tuttavia, il lavoro svolto finora è stato approfondito e non lascia intravedere particolari criticità.

Dal punto di vista delle tempistiche, l’assessore indica un orizzonte di tre o quattro mesi per completare questa fase, pur sottolineando che alcuni procedimenti, come il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), potrebbero richiedere tempi più lunghi. Si tratta comunque di passaggi tecnici, legati alla complessità amministrativa di un’opera di tale portata.

Non mancano alcuni nodi da chiarire, come le questioni legate agli scavi archeologici e alle autorizzazioni ambientali. Veloccia ha però ribadito la serietà del lavoro svolto dagli uffici competenti, evidenziando come eventuali criticità siano già state individuate e gestite, anche attraverso misure di compensazione. I reperti archeologici, inoltre, saranno valorizzati e integrati all’interno del progetto stesso.

Un altro elemento centrale riguarda la candidatura dello stadio tra le sedi degli Europei del 2032. Al momento, l’impianto è inserito nella lista, ma sarà fondamentale rispettare le scadenze imposte, a partire dalla prima deadline di luglio. Anche per questo motivo, l’amministrazione ha accelerato alcune fasi dell’iter.

Infine, sul tema dell’irreversibilità del progetto, Veloccia mantiene un approccio realistico. Nessun processo amministrativo è completamente irreversibile, ma è evidente che, man mano che si procede e si consolidano gli atti formali, diventa sempre più difficile tornare indietro. La firma della convenzione urbanistica rappresenterà uno dei punti di non ritorno più significativi.

Nel complesso, il messaggio che emerge è chiaro: il progetto dello stadio della Roma ha superato una fase decisiva e si avvia ora verso i passaggi conclusivi, con una prospettiva che, per la prima volta dopo anni, appare concretamente realizzabile.

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