Plastica monouso, i 10 Paesi in anticipo sugli obiettivi di raccolta. Spoiler l'Italia non c'è

Plastica monouso, i 10 Paesi in anticipo sugli obiettivi di raccolta. Spoiler: l’Italia non c’è

Tabella dei Contenuti

Riduzione e riciclo della plastica monouso in Europa: nel 2022 alcuni Stati membri avevano già raggiunto l’obiettivo di raccolta del 77% fissato per il 2025. Tra questi non c’è l’Italia.

A che punto è l’Europa con la raccolta della plastica monouso? Secondo il primo rapporto della Commissione europea basato sui dati degli Stati membri dell’Ue, nel 2022 diversi paesi avevano già raggiunto alcuni degli obiettivi di riciclo.

Nel 2019, l’Unione europea ha emanato la direttiva sulle materie plastiche monouso (SUP) che mira a prevenire e ridurre l’impatto di alcuni prodotti in plastica sull’ambiente – in particolare quello marino – e sulla salute umana.

La normativa – adottata con il regolamento UE 2025/40 – chiarisce quali prodotti dovranno scomparire dal mercato degli Stati membri Ue, tenendo conto della disponibilità di alternative più sostenibili e si prefigge di promuovere la transizione verso un’economia circolare.

Tra i protagonisti della direttiva ci sono numerosi oggetti di uso quotidiano realizzati in plastica come: posate, piatti, bicchieri, cannucce, bastoncini di cotone, contenitori per alimenti, tazze e contenitori per bevande, mozziconi di sigaretta, sacchetti di plastica, confezioni e involucri, salviette umidificate e articoli igienici.

Gli obiettivi specifici di raccolta differenziata per gli Stati membri prevedono di arrivare al 77% per le bottiglie di plastica entro il 2025, percentuale che dovrà salire al 90% entro il 2029. Inoltre, la normativa prevede l’integrazione del 25% di plastica riciclata nelle bottiglie per bevande a partire dal 2030.

Plastica monouso, sei Stati membri Ue in anticipo sugli obiettivi di raccolta

Dal rapporto appena pubblicato da Bruxelles, emergono i risultati raggiunti dai Paesi Ue e alcuni di loro sono risultati più virtuosi di altri, in particolare nella raccolta delle bottiglie in plastica monouso.

Estonia, Polonia, Finlandia, Germania, Danimarca, Svezia, Lituania, Croazia, Slovacchia e Belgio hanno già raggiunto l’obiettivo del 77% per il 2025, e sei di questi paesi (Estonia, Polonia, Finlandia, Germania, Danimarca e Svezia) hanno raggiunto anche l’obiettivo del 90% fissato per il 2030, si legge dalla nota della Commissione europea. L’Italia grande assente nella “classifica” degli Stati in anticipo sui tempi di raccolta.

Ma quali misure hanno adottato per stare al passo con la normativa europea (e anticipare le scadenze)? Dall’analisi risulta che gli Stati con alti tassi di raccolta in genere adottano sistemi di deposito e rimborso (DRS).

Uno strumento che in Italia è stato proposto lo scorso novembre dal Partito Democratico, proprio per ridurre la dispersione di plastica nell’ambiente e migliorare il riciclo. Alla fine del 2025, in Italia il settore del riciclo della plastica ha vissuto una vera e propria crisi, con lo stop degli impianti per saturazione.

I dati evidenziano anche che le misure più comuni adottate dagli Stati membri per ridurre il consumo di contenitori per alimenti e bicchieri usa e getta sono gli strumenti economici, come la responsabilità estesa del produttore, gli strumenti di appalto pubblico verde, le campagne di sensibilizzazione e la promozione di alternative sostenibili.

Plastica monouso, i consumi in Ue secondo il rapporto della Commissione europea

Il rapporto verrà utilizzato come riferimento per misurare la conformità degli Stati membri agli obiettivi vincolanti del 2025 e 2030 per la raccolta differenziata delle bottiglie in plastica monouso, il consumo di contenitori per alimenti e bicchieri usa e getta e la quantità di attrezzature da pesca contenenti plastica immesse sul mercato e raccolte come rifiuti.

Oltre ai dati sulla raccolta delle bottiglie in plastica, dal monitoraggio la Commissione europea ha rilevato che nel 2022 sono state vendute oltre 524 mila tonnellate di contenitori per alimenti in SUP (circa 1,6 kg per persona) e oltre 152 mila tonnellate di bicchieri per bevande usa e getta (circa 0,5 kg per persona). Nei prossimi report verrà misurata l’eventuale riduzione degli Stati membri del consumo di questi prodotti entro il 2026.

Pubblicità
Articoli Correlati