Narni (Tr), successo per gli Stati Generali dell’Ambiente

Narni (Tr), successo per gli Stati Generali dell’Ambiente

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Il comune di Narni ha organizzato gli Stati Generali dell’Ambiente. Un’iniziativa, durata due giorni, che ha coinvolto cittadinanza, associazioni, scuole, istituzioni e imprese, per costruire una visione strategica e partecipata sulle principali sfide ambientali del territorio.

A Narni (Tr) sono andati in scena gli Stati Generali dell’Ambiente.
Una due giorni di incontri pubblici nata con l’obiettivo di costruire una visione strategica e partecipata sulle principali sfide ambientali del territorio.
Un’iniziativa, con tanti panel, che ha coinvolto cittadinanza, associazioni, istituzioni e imprese, con relatori e relatrici rappresentanti di realtà attive in materia, come ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Rete dei Comuni Sostenibili, Legambiente Umbria, ARPA Umbria e molte altre ancora.

Al centro del programma temi cruciali come le politiche ambientali per la transizione ecologica, la mobilità sostenibile e la qualità della vita urbana.

A TeleAmbiente l’iniziativa è stata illustrata dall’assessore all’Ambiente del comune di Narni, Giovanni Rubini: “È emerso che noi abbiamo una comunità attenta al tema della sostenibilità”.

“Parlare di sostenibilità oggi nel 2026ha detto l’assessore Rubini – non è scontato, c’è consapevolezza perché anche a livello nazionale si parla di ambiente e ovviamente del vivere in sinergia con il nostro ecosistema. Le azioni da compiere e quali scelte dobbiamo fare per portare avanti una vera sostenibilità non sono scontate e sono quelle che fanno la differenza”.

“Noiha aggiunto in questi due giorni, abbiamo voluto tracciare una linea di quello che è stato fatto all’interno del nostro comune, ascoltare le varie associazioni di categoria che sono presenti nel nostro territorio per migliorarci. Dobbiamo migliorarci insieme a tutti i nostri cittadini. Quindi abbiamo cercato di mettere insieme una serie di tasselli che possano avere un quadro d’insieme, ma questo quadro d’insieme va però condito e, soprattutto, va costruito ogni giorno grazie a dei piccoli gesti quotidiani”.

Il Comune di Narni è all’interno della Rete dei comuni sostenibili, ha ricevuto tanti attestati di stima anche riconoscimenti nazionali per quanto riguarda il tema sostenibilità. Che cosa c’è da migliorare ancora?

“Noiha evidenziato Giovanni Rubini oggi abbiamo presentato, nell’ultimo giorno degli Stati Generali dell’Ambiente il report sulla sostenibilità. La Rete dei Comuni Sostenibili mette a disposizione un monitoraggio volontario dei vari aderenti relativamente ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030. Noi ci siamo monitorati, grazie al lavoro degli uffici, ed è emerso che siamo abbastanza in linea con quello che deve essere fatto dalle pubbliche amministrazioni per essere in sinergia con l’Agenda 2030, con i goal dell’Agenda 2030. Però c’è da migliorare, perché è un rapporto pubblico che ci dice che siamo all’81%, ci sono ancora dei parametri che devono essere migliorati. Questo lo facciamo grazie a questo report, che è pubblico, e che ci deve spingere, sempre di più, a migliorarci su quelli che sono i target magari stabili, su quelli che devono essere migliorati e non retrocedere su quelli che sono positivi”.

Quali sono gli aspetti in concreto che andrebbero migliorati a Narni?

“Sicuramenteha sottolineato l’assessore Rubini sempre a TeleAmbiente dovremmo sviluppare ancora di più l’approccio alle mense da un punto di vista di sostenibilità quindi del cibo. Inoltre è emerso che dobbiamo sviluppare le comunità energetiche seppur partiamo da una base di partenza importante. Anche per quanto riguarda gli altri obiettivi ci sono alcuni trend che sono stabili, quindi significa che abbiamo una base di partenza positiva, ma che possiamo e dobbiamo sempre migliorarci”.

“Penso alla sostenibilità da un punto di vista di parità di genereha continuato Rubinipenso ad esempio anche ad un responsabile unico relativamente ai criteri ambientali minimi dei bandi, perché anche quello è un criterio per avere un’ amministrazione attenta e sostenibile relativamente alle imprese”.

Tra i partecipanti ai panel, anche l’europarlamentare, membro della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale e relatrice del Parlamento europeo sulle modifiche al regolamento sull’agricoltura biologica, Camilla Laureti

“Io – ha esordito l’europarlamentare a TeleAmbientepenso che per raggiungere gli obiettivi enormi della grande sfida che abbiamo della sostenibilità e della transizione ecologica, il mettersi insieme, tra comuni, in rete, sia una delle cose più importanti e necessarie. In quel modo si riescono anche a cogliere tutte le opportunità che sono arrivare con la partenza del grande programma politico, che è stato quello del Green Deal europeo del 2019.  Si agisce dal piccolo, ma mettendosi insieme si riescono ad ottenere grandi risultati”.

Per quanto riguarda gli obiettivi dell’Agenda 2030 a che punto siamo?

“Ancoraha spiegato Lauretiabbiamo da camminare, abbiamo da lavorare, però io davvero mi auguro che tutti i passaggi che stiamo facendo, anche dentro al Parlamento europeo con le politiche, con le direttive, con i regolamenti europei, ci porteranno poi a raggiungerli quegli obiettivi al 2030. Io penso che la cosa più importante la diceva Langer tantissimi anni fa: ‘far sì che la transizione ecologica e la sostenibilità siano socialmente desiderabili’”.

“Lo dico ha proseguitoperché la transizione ecologica è una rivoluzione e quindi per raggiungere gli obiettivi di quella rivoluzione noi dobbiamo aiutare chi deve mettere in pratica poi quegli obiettivi e non possiamo lasciare indietro nessuno. Non dimentichiamo che la sostenibilità ambientale cammina di pari passo con la sostenibilità economica, ma soprattutto sociale”.

Nel corso dell’intervista a TeleAmbiente, l’onorevole Laureti ha inoltre ribadito l’imprescindibilitá delle energie rinnovabili e l’importanza di una concertazione tra governo e regioni per l’individuazione delle aree idonee dove porte installare pannelli fotovoltaici e pale eoliche.

“Io penso – ha riferito Camilla Laureti sempre a TeleAmbienteche il dubbio non sia se andare verso le energie rinnovabili o meno. Noi sappiamo che quella deve essere la nostra direzione, sappiamo anche che in altri paesi, penso per esempio alla Spagna che hanno una percentuale molto elevata di energia rinnovabile, il costo della bolletta è molto più basso rispetto al nostro. Invece nel nostro paese il prezzo dell’energia ancora deriva dal gas” .

“Il problema è come? Io penso che il nostro governoha osservato Lauretidebba lavorare di più insieme alla regione sulle aree idonee, agiamo dove possiamo agire. Pensiamo alle tante aree e zone industriali della nostra regione, del nostro paese. Agiamo lì per le energie rinnovabili. Noi naturalmente abbiamo una ricchezza enorme: il paesaggio e il turismo. Nella nostra regione, come in tante altre regioni italiane, quello è un valore che è anche un valore economico, quindi non possiamo distruggerlo”.

“Naturalmente ha rimarcato – dobbiamo lavorare insieme al governo. Regione e governo per scegliere quali sono le aree idonee dove poter mettere in campo tutto ciò che è possibile per raggiungere una buona percentuale di energia rinnovabile. Anche perché, lo abbiamo visto, se noi non andiamo verso l’energia rinnovabile, per quello che riguarda le energie dipenderemo sempre da altri”.

“In un momento come questoha puntualizzato ancora Camilla Laureti in cui c’è un nuovo fronte delicatissimo di guerra, che è quello dell’Iran e del Medio Oriente, capiamo ancora di più quanto le conseguenze di quella guerra arrivano nella nostra quotidianità, con il costo della benzina e il costo dell’energia molto più alto. Quindi la nostra autonomia strategica, soprattutto in questi momenti, diventa sempre più importante”.

“A me ha concluso Laureti a TeleAmbiente spesso capita di dire: ‘non sprechiamo queste crisi e cerchiamo di cogliere le opportunità per fare i passi in avanti di cui abbiamo bisogno’”.

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