In Umbria, oltre 40 cantine, da Montefalco a Torgiano, passando per Orvieto, Perugia, Assisi, Bevagna, Umbertide ed il Trasimeno, hanno aperto le loro porte per far vivere agli enoturisti delle esperienze immersive tra le vigne.
Degustazioni, visite guidate, pic-nic in vigna, appuntamenti gastronomici, cene con il vignaiolo, tour in e-bike alla scoperta delle colline umbre e iniziative rivolte a tutti, anche ai più piccoli e alle famiglie.
Questo è molto altro è stato, in Umbria, il 33esimo weekend di Cantine Aperte, l’appuntamento enoturistico più atteso dell’anno, organizzato dal Movimento Turismo del Vino Umbria.
Un programma diversificato, pensato per valorizzare non solo il vino ma anche i prodotti tipici umbri, diffuso su tutto il territorio regionale con oltre 40 cantine che hanno aperto le loro porte agli enoturisti.
Il calendario si è sviluppato da Montefalco a Torgiano, da Orvieto al territorio perugino fino all’area di Assisi e Bevagna, Umbertide e Lago Trasimeno, restituendo un quadro rappresentativo delle realtà vitivinicole umbre e delle diverse modalità di accoglienza delle aziende.
Tra le esperienze in vigna, anche quella di Cantine Goretti di Perugia, che tra calici, musica e cucina umbra, ha portato tra i suoi filari centinaia di visitatori.
Il commento della contitolare della cantina, Sara Goretti: “Cos’è il vino per noi?. Vino è stato il momento di degustazione in torre, ma anche il pranzo in terrazza, la passeggiata in vigna, l’emozionante giro in elicottero”.
“Per noi – ha riferito Sara Goretti – Cantine Aperte è il riassunto di tutto quello che significa aprire le porte della nostra cantina per un turista, che oggi è sempre più attento, sempre più preparato, più voglioso di sapere quello che c’è dietro ad un calice di vino. Quindi non solo il vino ed il processo, ma anche tutte quelle che sono le attività di intrattenimento”.

“Le iniziative sono state tantissime – ha ricordato Sara Goretti – ma sicuramente vedere dall’alto la Doc Colli Perugini con il nostro tour in elicottero rimane nel cuore di coloro che vogliono, non solo vivere il vino nel calice, ma portarlo con sé e condividerlo con i propri amici sempre”.
Alle parole di Sara Goretti sono seguite quelle di Giulia Goretti, contitolare della cantina: “Giornata sicuramente di convivialità e di connettività con il prodotto tipico, non solo nel calice con i nostri vini, ma anche con tanti altri partner del gusto, come la porchetta nostrana, i primi piatti e tanti prodotti a km zero”.
“Una giornata – ha aggiunto Giulia Goretti – non solo da gustare, ma anche legata ad un calice di beneficenza con l’associazione Airc. Non solo nel parco giocando con i nostri animali, perché abbiamo anche il Pet Corner, ma anche in torre con un’esposizione di abiti della Maison Patiti, prodotti del territorio e di qualità anche da indossare”.
“Una giornata per tutte le età – ha concluso – anche con l’animazione per i bambini per intrattenerli mentre i genitori vanno a degustare anche la verticale de l’Arringatore che si è svolta sempre in torre con le diverse annate del nostro portabandiera, che è appunto l’Arringatore”.


