Sottoscritto un accordo tra Associazione nazionale città del tartufo e Pefc per la gestione sostenibile e la certificazione delle aree forestali e boschive nelle zone tartufigene
A Roma, durante il Forum della Pubblica amministrazione, l’Associazione nazionale Città del tartufo (Anct) e Pefc hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per la certificazione delle aree forestali e boschive tartufigene nei territori delle Città del tartufo.
Il protocollo d’intesa, che è stato firmato di fronte ai rappresentanti dei Comuni di Alba, Isernia e Pieve del Grappa, del Bim Tronto e della Regione Molise, ha anche il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.

Pefc è un’associazione senza fini di lucro che promuove la gestione sostenibile delle foreste,
Anct una realtà che riunisce 92 soci tra città ed enti in tutta Italia, a vocazione tartufigena, comprese due Regioni (Basilicata e Molise).
Il commento di Michele Boscagli, presidente Associazione nazionale Città del Tartufo: “Chi conosce questo mondo conosce che il tartufo è già una sentinella ambientale di per sé”.
“L’evento di oggi – ha spiegato Boscagli – vuol dire sensibilizzare i nostri soci ad un uso sostenibile delle foreste e delle aree tartufigene, boscate e parlo anche di fondovalle, perché sempre più anche queste aree hanno bisogno di una sostenibilità ambientale che non sempre viene portata avanti nel modo giusto”.
Grazie a questo protocollo il tartufo è oggi riconosciuto come bioindicatore della salubrità forestale e ambientale, messo a rischio dai cambiamenti climatici e dalla perdita di biodiversità dei territori.
“La firma di questo protocollo – ha sottolineato ancora Boscagli – dovrebbe, o almeno lo auspichiamo, portare una sensibilizzazione verso tutti i territori tartufigeni Italiani”.

Obiettivo dell’accordo è anche quello di far conoscere agli aderenti dell’associazione il disciplinare di gestione sostenibile delle risorse naturali forestali e delle piantagioni, conforme alle direttive europee di Forest Europe. Pefc Italia, che è un ente normatore, ha implementato il disciplinare per l’Italia e ha creato lo standard di gestione forestale sostenibile.
Il disciplinare prevede linee guida e indicatori gestionali finalizzati a garantire la sostenibilità dell’uso delle foreste nel rispetto dell’ambiente e degli aspetti sociali coinvolti.
Il protocollo ha dunque la funzione di facilitatore e mette ancora più in evidenza l’importanza della gestione dei boschi e della presenza dei tartufi come indicatori ambientali.
“L’Italia è un paese forestale – ha evidenziato il Presidente di Pefc, Marco Bussone – l’Italia è un paese di grandi prodotti. Il tartufo è una delle grandi opportunità per dire cosa è il paese, ovvero eccellenza”.
“Noi – ha continuato Marco Bussone – partendo dalle foreste, dobbiamo dire che quel bosco, pianificato e certificato, può generare dei prodotti di altissimo livello qualitativo ed economia sui territori. Il tartufo ha una filiera importantissima dunque: pianificare le foreste, certificarle, gestirle, per avere anche dei tartufi in più e migliori”.
“Attualmente in Italia – ha precisato Bussone – 1.150.000 ettari di foreste e piantagioni hanno ottenuto la certificazione quindi poco meno del 10% della superficie forestale totale. Il disciplinare è uno strumento che deve essere maggiormente conosciuto e lo sarà ancora di più grazie a questo accordo”.
“Un accordo – ha concluso Marco Bussone – che potrebbe avere anche conseguenze importanti perché si potrebbe facilitare l’implementazione dello standard con incontri tra Pefc e i soci di Anct e facilitare la creazione di gruppi di certificazione”.


