Fino al 20 luglio 2026, l’Italia sarà attraversata dalla terza ondata di calore dell’anno con temperature superiori ai 40°C. Copernicus: “Giugno 2026 è stato il giugno più bollente mai registrato nell’Europa occidentale”.
Arrivederci aria fresca, soprattutto di notte, e, ahinoi, bentornata canicola, anche all’alba. Fino al 20 luglio 2026, l’Italia sarà attraversata dalla terza ondata di calore dell’anno. Dopo i 38-40°C raggiunti a giugno 2026, considerato da Copernicus Climate Change Service (C3S) il giugno più bollente mai registrato nell’Europa occidentale, i termometri saliranno ancora più in alto.
🌡️ Western Europe recorded its warmest June on record in 2026.
📈 According to the latest #CopernicusEU Climate Change Service bulletin, temperatures peaked at +9°C above avg across parts of 🇫🇷 and 🇩🇪 during the late-June heatwave.
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— Copernicus EU (@CopernicusEU) July 9, 2026
Secondo le previsioni de iLMeteo.it, a partire dal 13 luglio 2026 la Sardegna supererà i 43°C. Un’afa asfissiante che, nelle ore centrali della giornata, costringerà le persone a stare a casa. Anche il resto dello Stivale, nonostante un weekend caratterizzato da temporali violenti e piogge intense, comincerà a boccheggiare. Venerdì 17 luglio 2026, almeno a detta degli esperti, prevista un’ulteriore intensificazione del caldo estremo. Allerta massima per anziani e bambini, soprattutto nelle grandi città, da Torino a Milano, da Roma a Napoli, a causa delle colonnine di mercurio alle stelle. Proprio per questo i consigli dei medici restano sempre gli stessi: mangiare cibi freschi, bere tanta acqua e ripararsi all’ombra.
Una recente indagine di Greenpeace Italia, inoltre, accende i riflettori su 1,5 milioni di lavoratori italiani – muratori e rider in testa – a rischio a causa delle temperature eccezionali. Ed ecco perché ancora una volta gli ambientalisti chiedono alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, interventi urgenti contro la crisi climatica sempre più impattante.


