A Pescasseroli, in Abruzzo, la XXI edizione del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce tra partecipazione, memoria e futuro.
A Pescasseroli, in provincia dell’Aquila, in Abruzzo, si è conclusa la XXI edizione del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce. L’iniziativa, che si è svolta dal 23 al 25 luglio, si è confermata anche quest’anno come centrale nel panorama culturale abruzzese e nazionale.
La Giuria, presieduta da Dacia Maraini ha confermato, dopo una approfondita discussione, le indicazioni fornite il 21 maggio scorso dalle 70 Giurie Popolari. I premi sono stati assegnati a Lucia Tancredi con ”Ersilia e le altre” (Ponte alle Grazie) per la narrativa, Roberto Esposito con ”Il fascismo e noi” (Einaudi) per la saggistica e Monica Maggioni con ”The ”Presidents@ (Rai Libri) per la letteratura giornalistica.
“Il piacere della lettura si deve contagiare e non imporre. Noi cerchiamo di fare questo attraverso questo premio”, ha dichiarato la scrittrice Dacia Maraini.
“Il nostro lavoro è questo, non gli effetti speciali, ma creare una cosa che resta di cui soprattutto i giovani si possono servire e che caratterizza alcuni momenti della loro vita”, ha detto Pasquale D’Alberto, coordinatore del Premio Benedetto Croce.
“Sono orgoglioso di avervi ospitato e di aver reso Pescasseroli, in questi giorni, una piccola capitale della cultura”, ha spiegato Giuseppe Sipari, sindaco di Pescasseroli.


