Grazie ai capelli umani le barriere del progetto Fiotrar filtrano dalle coste brasiliane petrolio, plastiche e altri inquinanti.
Sono parte della nostra personalità, si possono colorare, tagliare e pettinare nei modi più disparati, ma anche usare per tutelare l’ambiente.
Sì, i capelli possono essere un alleato per proteggere le acque dall’inquinamento. Un progetto ambientale ideato da Mariana Robrahn, fondatrice dell’Organizzazione Non Governativa Fiotrar, fa proprio questo: utilizza capelli umani per creare barriere e impedire la dispersione di petrolio e plastica negli oceani.
L’idea, tanto innovativa quanto semplice, consiste nel creare dei filtri di capelli umani e posizionarli nei punti più a rischio. Le barriere filtranti galleggianti sono state installate lungo l’insenatura di Bom Jesus, nella Baía de Guanabara, nello stato di Rio de Janeiro, dove esisteva già una barriera di contenimento dei rifiuti.
La scelta di questa baia non è stata casuale: per via dell’intenso traffico marittimo la Baía dei Guanabara soffre da decenni di diversi tipi di inquinamento.
“Questi filtri vengono fissati alla barriera arancione che trattiene i rifiuti, che galleggia, e la utilizziamo come supporto per la barriera di Fiotrar”, ha spiegato Beatriz Gonçalves, ingegnera ambientale responsabile della manutenzione settimanale delle nuove barriere a Euronews.
Ora nella baia si vedono piccole imbarcazioni che, anziché gettare le reti per pescare, calano in mare un cilindro pieno di capelli, la “manta”, che tratterrà petrolio, biodiesel e altri inquinanti.
I capelli utilizzati per i filtri provengono da dieci saloni di parrucchieri di Rio De Janeiro che hanno aderito al progetto, ma non sono gli unici a poter essere utilizzati. Anche i peli di animali domestici possono essere impiegati per realizzare i particolari filtri.
Il progetto ha un grande potenziale, essendo nato in un Paese – il Brasile – in cui la cura della persona è un settore in costante crescita economica: solo a Rio De Janeiro si contano oltre 28mila saloni di bellezza. Se non verranno utilizzati per confezionare le parrucche, molti altri capelli potranno essere donati per realizzare le “mante ecologiche”.
Oltre a ripristinare gli ecosistemi, tra gli obiettivi del progetto c’è anche quello di restituire ai pescatori una baia in cui tornare a svolgere le loro attività, dato che le grandi chiazze di petrolio fanno scomparire i pesci.
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