“Come un vampiro”, il debutto letterario di Simone Barotti

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Dalla musica alla narrativa, senza abbandonare il filo conduttore che da sempre caratterizza la sua produzione artistica: le emozioni. Il cantautore romano Simone Barotti debutta come romanziere e presenta a Roma, al Teatro Arciliuto, Come un vampiro, thriller soprannaturale edito da Scatole Parlanti che intreccia mistero, ossessione e amore tossico.

 

Protagonista del romanzo è Lorenzo Rossi, musicista alle prese con la fine di una relazione e con eventi sempre più inspiegabili che mettono in discussione il confine tra realtà e soprannaturale. Una storia nata da una canzone, ma che presto ha trovato nel romanzo lo spazio necessario per svilupparsi.

“Il progetto è nato strada facendo, in realtà è nata prima la canzone. Avevo l’esigenza di parlare d’amore, nel senso più generale del termine – ha spiegato Simone Barotti – e mi faceva piacere mettere il punto e il segnale su quando l’amore diventa negativo, tossico. Infatti, qualche anno prima, avevo pubblicato un brano che si chiamava amore tossico. Diciamo che il progetto era un po’ più grande”.

Nel libro la figura del vampiro si allontana dall’immaginario classico per diventare il simbolo di un legame capace di prosciugare energie, emozioni e identità.

“Sono proprio i vampiri energetici in generale. Chi ti ruba l’energia – ha aggiunto Barotti – e sono figure che possiamo trovare davvero in ogni ambiente. In ambiente lavorativo, in ambiente affettivo e secondo me la cosa più difficile da fare è quella di riconoscerli. di riconoscere quando si è manipolati, quando qualcuno ci sta togliendo l’energia. Il mio voleva essere uno spunto, uno stimolo per reagire”.

Lorenzo, il protagonista, è un cantautore proprio come l’autore. Un punto di partenza autobiografico che però lascia spazio alla finzione narrativa.

“Ovviamente il romanzo è un romanzo, è un racconto. Sono partito da alcuni elementi di vita vissuta, per esempio Dario, uno dei protagonisti, è stato realmente il mio cane e c’è molto di lui nel libro. C’è molto di Lorenzo in me e di me in Lorenzo, ma poi Lorenzo fa il suo percorso e io faccio il mio”.

Al centro del romanzo c’è anche una riflessione sulle relazioni tossiche, raccontate non solo come esperienza individuale, ma come dinamica universale che può coinvolgere chiunque. E poi c’è la musica, che nel romanzo non accompagna semplicemente la storia, ma diventa una forza capace di influenzare gli eventi e i personaggi.

“È venuto da sé – ha spiegato il cantautore romano – diciamo che nella costruzione di queste opere sia musicali che letterarie, non c’è stato un pensiero. C’è stato soltanto un pensiero iniziale che poi mi ha guidato nella stesura sia della canzone che del libro”.

Da musicista, Barotti racconta anche il rapporto tra scrittura e suono, e svela se durante la stesura del libro ci sia stata una vera e propria colonna sonora ad accompagnarlo.

“Sono musicista, ascolto sempre musica. Ma quello che io faccio in linea generale sia quando scrivo canzoni che con la scrittura di questo libro – ha aggiunto – è prendere le idee nei momenti più disparati, quindi mentre sto guidando o facendo altro. Quindi magari le idee possono essere influenzate da quello che stavo ascoltando in quel momento. Non c’è stata una struttura musicale portante”.

Infine, una curiosità sul lavoro creativo: spesso sono proprio i personaggi a prendere vita oltre le intenzioni dell’autore.

“Mi ha sorpreso Dario, perché, pur essendo il personaggio con più aspetti fantasy – ha concluso Barotti – ma nella sensazione emotiva è quello che si avvicina di più alla realtà e mentre lo scrivevo mi sono reso conto di quanto fosse poi simile al reale”.

Con Come un vampiro, Simone Barotti porta così in libreria una storia in cui il confine tra realtà e soprannaturale si fa sempre più sottile, usando il thriller come chiave per parlare di sentimenti, dipendenza emotiva e del potere che la musica può esercitare sulle persone.

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