Earth Hour 2026, in Italia oltre 200 città coinvolte

Earth Hour 2026, in Italia oltre 200 città coinvolte

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Grande successo anche in Italia per l’Earth Hour 2026. Alessi (WWF Italia): “Un’ora al buio per ricordarci la gravità della crisi climatica”.

Grande successo anche in Italia per l’Earth Hour 2026. Sabato 28 marzo 2026, alle 20:30, oltre 200 città dello Stivale, dopo avere aderito all’iniziativa del WWF, hanno spento le luci di palazzi, piazze e monumenti per 60 minuti per chiedere alle istituzioni un impegno serio contro il cambiamento climatico, l’inquinamento e la perdita di natura. Evento principale alla Fontana dell’Acqua Paola, al Gianicolo, a Roma, in uno scenario suggestivo.

L’Earth Hour 2026, cioè l’Ora al buio per il pianeta Terra, rappresenta un gesto simbolico per ricordarci la gravità della crisi climatica in atto. Urgente, a maggior ragione, cambiare il nostro sistema energetico, così da abbandonare i combustibili fossili alla base, peraltro, di tantissime tensioni geopolitiche. Le fonti di energia rinnovabile sono la strada per ridurre le emissioni e per costruire un futuro sicuro e di pace“, ha dichiarato la Responsabile Sostenibilità del WWF Italia, Eva Alessi.

A rimanere al buio, sempre nella Capitale, sono stati il Colosseo, Piazza San Pietro, Palazzo Chigi e Palazzo Madama. Tra gli altri simboli della Penisola non illuminati per 3.600 secondi, la Mole Antonelliana a Torino, Piazza San Marco a Venezia, la Fontana del Nettuno a Bologna, Palazzo Vecchio a Firenze e il Maschio Angioino a Napoli. Diversi, inoltre, gli appuntamenti per osservare le stelle, cenare al lume di candela e ascoltare racconti sugli animali notturni. L’iniziativa arrivata alla 20° edizione, però, ha coinvolto quasi 200 Paesi del Globo con lo spegnimento dell’Opera House di Sydney, della Tour Eiffel di Parigi e della Porta di Brandeburgo di Berlino.

Fate sentire la vostra voce, mobilitatevi, contribuite a costruire un futuro più sicuro e più equo per tutti“, ha affermato il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), António Guterres.

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