In occasione della Giornata mondiale degli oceani, in calendario ogni 8 giugno, il WWF Italia sensibilizza adulti e bambini al rispetto di un patrimonio naturalistico sempre più fragile.
Produzione di ossigeno, assorbimento di anidride carbonica, regolazione del clima, protezione delle coste e fornimento di cibo. Queste le principali funzioni degli oceani impegnati a ricoprire i 2/3 della superficie del Globo. Non a caso, il pianeta Blu, oltre a ospitare una biodiversità ancora sconosciuta, dalle specie animali alle specie vegetali, contribuisce alla conservazione della vita. Cambiamenti climatici, ondate di calore, inquinamento, pesca eccessiva e perdita di habitat, però, stanno compromettendo gli immensi ecosistemi sommersi. Proprio per questo, in occasione della Giornata mondiale degli oceani, in calendario ogni 8 giugno, il WWF Italia, attraverso il lancio del report “Sos mare fuori. Minacce e soluzioni per la tutela del mare aperto”, sensibilizza adulti e bambini al rispetto di un patrimonio naturalistico sempre più fragile.
“Pur rappresentando appena l’1% della superficie globale degli oceani, il mar Mediterraneo custodisce una biodiversità immensa con circa 17.000 specie animali e vegetali, molte delle quali endemiche. Purtroppo, però, il Mare Nostrum è sotto assedio a causa di numerose attività antropiche con circa il 52% degli stock ittici sovrasfruttato e con circa 229.000 tonnellate di plastica finite in acqua ogni anno”, dichiara a TeleAmbiente la Marine Specialist del WWF Italia, Alessia Bacchi.
Oggi è la Giornata mondiale degli #oceani 🌊
Il #Mediterraneo è solo l’1% degli Oceani, ma accoglie il 18% delle #specie marine.
Proteggere l’Alto Mare è prioritario, mitigando il cambiamento climatico e garantendo un’economia florida🔗https://t.co/RzqUEzQ0eh#8giugno pic.twitter.com/ZG7QAUMKgZ
— wwfitalia (@WWFitalia) June 8, 2026
Invertire la rotta diventa, dunque, fondamentale per salvaguardare gli oceani. Ma cosa può fare ogni singolo cittadino per tutelare gli ecosistemi sommersi?
“Con la Campagna “GenerAzione Mare”, il WWF Italia mette insieme comunità locali e volontari per preservare il nostro capitale blu, attraverso la pulizia dei fondali e delle spiagge, il recupero delle reti fantasma e l’adesione alle attività di monitoraggio e di raccolta dati“, conclude la responsabile dell’Organizzazione Non Governativa (ONG).


