Grande attesa per le “Giornate FAI d’Autunno 2026” in calendario sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026.
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, i nuovi appuntamenti con le “Giornate FAI d’Autunno 2026”. La 15° edizione del più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano offre l’opportunità di scoprire e riscoprire, assieme ai volontari della Fondazione, tesori di arte, storia e natura, attraverso visite in oltre 700 luoghi – spesso inaccessibili o poco conosciuti – di 350 città. E così, da Torino a Milano, da Genova a Bologna, da Napoli a Palermo, i cittadini possono immergersi in biblioteche, musei, palazzi storici, giardini e ville.
“Un bacino d’ispirazione sia per gli italiani sia per gli stranieri desiderosi di vivere in un mondo in continuità con lo stile, il livello qualitativo e il gusto identitario del nostro Paese“, dichiara il Presidente del Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI), Marco Magnifico.
Tra i luoghi imperdibili a Roma, Palazzo Piacentini-Vaccaro che ospita il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’Accademia Nazionale di San Luca con l’esposizione di una preziosa lettera di Giacomo Leopardi e Villa Giorgina con le sue imponenti piante.
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Giornate FAI d’Autunno 2026, ecco i luoghi da visitare nelle altre città
Tanti, da Nord a Sud, i luoghi aperti in occasione delle “Giornate FAI d’Autunno 2026”. Oltre alla già citata sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, realizzata tra il 1928 e il 1932 da Marcello Piacentini e Giuseppe Vaccaro come sede del Ministero delle Corporazioni e al cui interno si trovano numerose opere di artisti del Novecento italiano, tra cui la vetrata policroma “Carta del Lavoro” di Mario Sironi, saranno per esempio visitabili a Napoli, il Polo delle Arti Caselli-Palizzi, una delle più significative realtà italiane che si dedicano alla formazione artistica e all’innovazione nel settore delle arti applicate, nato dalla fusione dello storico Istituto artistico industriale “Palizzi” e l’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato della porcellana “Caselli”, dal 1961 custode della tradizione di Capodimonte, con sede nella Real Fabbrica settecentesca; a Lucca, l’Atelier Ricci (solo domenica), dove storia, arte e alta sartoria artigianale si intrecciano all’interno di un palazzo seicentesco; a Fiorenzuola d’Arda (PC) il MAE Museum, il primo museo dedicato alla storia e alla produzione della fibra di carbonio, tra i materiali di punta della nostra epoca; a Soveria Mannelli (CZ) il Lanificio Leo, la più antica fabbrica tessile della Calabria, capace di integrare tradizione secolare e innovazione e il Museo d’Impresa e Parco d’Arte della casa editrice Rubbettino, che rappresenta un sistema integrato in cui impresa, arte, cultura, natura e manifattura dialogano sinergicamente; a Collegno (TO), La Fabbrica della Felicità-Leone 1857, il nuovo museo immersivo che racconta l’arte manifatturiera alla base della produzione di una delle caramelle più amate e conosciute in Italia e nel mondo, appena inaugurato.
Tra le altre proposte di quest’anno, un viaggio nell’architettura di Milano, da quella contemporanea con la visita eccezionale a CityWave – il nuovo iconico edificio in fase di completamento a CityLife, progettato dallo studio BIG – Bjarke Ingels Group e simbolo di innovazione architettonica e sostenibilità, composto da due edifici collegati da una spettacolare copertura sospesa a forma di onda, con una campata di più di 200 metri ricoperta da oltre 11.000 mq di pannelli fotovoltaici – alle antiche dimore, come il settecentesco Palazzo Dugnani, chiuso da anni, che ospita uno straordinario ciclo di affreschi realizzato da Giambattista Tiepolo per celebrare la famiglia Casati, a cui si deve la commissione dell’opera nel 1731. Restando in tema architettura, si potranno scoprire sorprendenti capolavori, come la Bolla sul tetto del Lingotto a Torino (ingresso riservato agli iscritti FAI), l’iconica sala convegni in acciaio e vetro realizzata da Renzo Piano nel 1994; a Salerno la Chiesa della Sacra Famiglia progettata da Paolo Portoghesi, uno dei più significativi esempi italiani di architettura sacra del secondo Novecento grazie alle sue innovative forme in cemento armato; ad Arzachena (SS) le ville realizzate da Jacques Couëlle a Monti Mannu nel 1968, capolavori di architettura organica, dalle forme sinuose perfettamente integrate nel paesaggio, e l’intervento a firma David Chipperfield presso le ex Cave di Arcari a Zovencedo (VI) (solo sabato), oggi spazio culturale, commissionato dal Laboratorio Morseletto, che da oltre 100 anni si occupa della lavorazione artistica e artigianale di pietre, marmi e materiali lapidei e vanta collaborazioni con celebri architetti e designer, tra cui Carlo Scarpa, per il quale realizzò anche alcune parti del Memoriale Brion ad Altivole, oggi Bene del FAI.
Non mancheranno le visite eccezionali a ville e palazzi monumentali, come Villa La Tesoriera a Torino, gioiello barocco con interni riccamente decorati e immerso nel verde; a Firenze il cinquecentesco Palazzo Gualfonda, sede di Confindustria Toscana Centro e Costa, che custodisce una celebre Sala degli Stucchi, con la volta a vela decorata a grottesche e rilievi tardo-manieristi, oppure Palazzo Sclafani a Palermo, importante esempio di architettura civile trecentesca, con influenze arabo-normanne, che è stato nel corso dei secoli residenza nobiliare, ospedale e caserma ed è oggi sede del Comando Militare Esercito Sicilia (Casa. R. Pilo). Apriranno le loro porte sedi di istituzioni storiche, come il Seminario Vescovile di Bergamo, custode di un ricco patrimonio artistico che racconta oltre quattro secoli di storia della diocesi e della cultura bergamasca, e anche castelli, quali il Castello Angioino di Gaeta, antica fortezza ed ex carcere militare affacciata sul Golfo, dal 1995 in uso all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, e il Castello Tramontano, grandioso monumento di Matera, lasciato per secoli in stato di abbandono e oggi raramente visitabile: la riapertura, dopo un lungo restauro, avvenne nel 2014 grazie alla Delegazione FAI di Matera, che oggi torna ad aprirlo, nell’anno in cui la città è “Capitale mediterranea della cultura e del dialogo”.
Nell’ambito dei luoghi della ricerca e della formazione, apertura eccezionale della Nave Alliance a La Spezia, nave di ricerca scientifica e idro-oceanografica operata dalla Marina Militare per conto del CMRE-Centre for Maritime Research and Experimentation della NATO, impegnata in missioni internazionali e nello studio dei cambiamenti climatici, della Stazione Sperimentale del Vetro a Venezia, centro di ricerca scientifica applicata al settore dell’industria vetraria, attivo dal 1956 come supporto tecnico-scientifico all’intera filiera, e di Villa Salvati a Monte Roberto (AN), sede di una storica scuola di agraria che svolge attività di ricerca, anche per il contrasto all’impatto dei cambiamenti climatici sull’agricoltura; tra i progetti sviluppati, un impianto di acquaponica che ha rappresentato l’Italia all’EXPO 2025 di Osaka. L’educazione infantile sarà protagonista a Reggio Emilia, con le visite al Centro Internazionale “Loris Malaguzzi”, sede della Fondazione Reggio Children, che ha profondamente innovato la pedagogia dei più piccoli, mentre gli iscritti FAI potranno accedere al Rettorato dell’Università degli Studi di Bari, nel cuore dell’ottocentesco Palazzo Ateneo, con lo Scalone d’Onore e il Salone degli Affreschi che conserva intatto il fascino della sua decorazione storica.
Per conoscere l’elenco completo dei luoghi visitabili nelle “Giornate FAI d’Autunno 2026” clicca qui.


