Aumentano i casi di febbre West Nile in Italia. Branda (Università Campus Biomedico di Roma): “Ecco come proteggersi senza allarmismi”.
Aumentano i casi di febbre West Nile in Italia. Già almeno nove, secondo il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), le persone morte a causa della malattia infettiva respiratoria nel 2025. Tra le Regioni più colpite dalla patologia, Piemonte, Lazio e Campania. A diffondere il virus sono le zanzare considerate gli animali più pericolosi del pianeta Terra. Ma che cosa è davvero la febbre West Nile e qual è il suo legame sia con gli uccelli sia con il cambiamento climatico?
“La febbre West Nile è una malattia infettiva respiratoria trasmessa dalle zanzare appartenenti al genere Culex. Dopo l’acquisizione del virus dagli uccelli, gli insetti colpiscono soprattutto all’imbrunire, tra il tramonto e l’alba, vicino ad ambienti umidi, dai laghetti alle fontane, dai secchi con acqua piovana ai sottovasi delle piante. Come fa la febbre West Nile a introdursi in un determinato territorio? Almeno due le possibilità: gli uccelli migratori infettati possono contagiare gli uccelli stanziali, così da avviare un ciclo di trasmissione locale, oppure le zanzare vettori solite nutrirsi del sangue dei volatili malati contribuiscono alla diffusione della patologia con maggiore velocità. In tutto ciò innegabile la relazione con il cambiamento climatico. All’aumento delle temperature, infatti, così come dimostrato anche dal modello XGBoost realizzato dall’Università Campus Biomedico di Roma con l’obiettivo di prevenire i focolai della febbre West Nile, aumenta il rischio di infezione”, spiega a TeleAmbiente il ricercatore di Statistica Medica ed Epidemiologia Molecolare dell’Università Campus Biomedico di Roma, Francesco Branda.
Nonostante l’assenza della trasmissione della malattia infettiva respiratoria da uomo a uomo, fondamentale non toccare mai uccelli morti. Tanti, però, gli accorgimenti da adottare per proteggersi sia dentro sia fuori casa.
“Usare repellenti da applicare sulla pelle, indossare abiti lunghi, soprattutto all’imbrunire, per coprire il corpo e installare, se possibile, reti protettive nelle finestre di casa“, conclude lo scienziato.
West Nile, ecco perché le zanzare sono gli animali più pericolosi del pianeta Terra
Così piccola, eppure, così minacciosa. La zanzara è l’animale più pericoloso del pianeta Terra. Ad affermarlo è la rubrica anti-fake news della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), “Dottore, ma è vero che…?”, per informare adulti e bambini sulle conseguenze connesse alle punture dell’insetto ghiotto di sangue.
Nonostante l’utilizzo di piante repellenti, le oltre 3.700 specie dell’animale tanto invisibile quanto silenzioso continuano a intrufolarsi nelle case, soprattutto durante le estati più afose, con seri rischi per la salute umana. Già, perché, almeno secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’insetto diffuso a tutte le latitudini, eccetto Polo Nord e Polo Sud, uccide oltre 700.000 persone ogni anno. Tra le infezioni più gravi, la malaria, la febbre dengue, il virus zika, la febbre gialla e la febbre West Nile.
Una vera e propria mattanza, dunque, rispetto ai 100.000 uomini deceduti a causa del morso di un serpente ogni anno. E i paragoni non finiscono qui. Con i suoi denti affilati, sempre ogni anno, lo squalo uccide soltanto, si fa per dire, dieci persone.
Proteggersi dall’insetto caratterizzato dal fastidioso ronzio diventa, dunque, fondamentale. Tra le raccomandazioni dei medici, anche a seguito dell’aumento dei casi umani di febbre West Nile nel Lazio, l’installazione di zanzariere, l’eliminazione di ciotole, sottovasi e tombini con acqua stagnante e l’utilizzo di abiti lunghi sia all’alba sia al tramonto.


