ago Trasimeno, l’assessore De Luca punta sul fotovoltaico galleggiante

Lago Trasimeno, l’assessore De Luca punta sul fotovoltaico galleggiante

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L’assessore all’ambiente della Regione Umbria Thomas De Luca fa un focus sulla situazione del Lago Trasimeno: si punta ad un approccio integrato, con azioni e infrastrutture straordinarie.

Il 2026 per il Lago Trasimeno è l’annus horribilis, l’acqua è sempre di meno e la situazione diventa sempre più critica con danni all’ecosistema, al turismo e alla pesca.

Lago Trasimeno, l’assessore De Luca punta sul fotovoltaico galleggiante, Thomas De Luca

L’urgenza di un intervento, che preveda un approccio integrato, ai microfoni di TeleAmbiente,  è stata sottolineata dall’assessore all’ambiente della Regione Umbria, Thomas De Luca: “Senza un intervento il lago è destinato ad avere un danno irreparabile sotto il profilo ecosistemico, sotto il profilo anche economico e turistico”.

“C’è la necessitàha evidenziato De Lucadi avere un approccio integrato, indubbiamente portare nuova acqua, anche attraverso quella che è l’attività di manutenzione ordinaria che abbiamo messo in campo dopo tanti anni. Servono delle azioni e delle infrastrutture straordinarie.
Abbiamo aperto Montedoglio, adesso in forma parziale, poi arriveremo in forma definitiva rispetto a quanto previsto nell’ambito del progetto”.

“Servono idee diverseha aggiuntoquindi realizzare invasi, partendo dal presupposto che, comunque, in questo scenario climatico l’acqua servirà anche per altri utilizzi, irriguo, idropotabile, ma è evidente che dobbiamo valutare qualsiasi opzione”.

“La nostra volontàha proseguito De Lucaè quella di valutare la proposta di Ecofuturo in merito al progetto di un impianto fotovoltaico flottante, un tema che ovviamente ha l’unicum in questo specifico territorio, di poter dare risposta a due problemi contemporaneamente. Da una parte, ovviamente, la produzione di energia rinnovabile, ma dall’altra anche ridurre l’evaporazione dell’acqua”.

“Quando parliamo, ce l’ha detto anche il presidente regionale di Legambiente, del 5% della superficie del Lago Trasimenoha spiegato ancora l’assessore De Luca a TeleAmbiente parliamo di una quantità di acqua che è pari a quella che arriverebbe da Montedoglio. Quindi, come immaginate, non è possibile banalizzare o sottovalutare una proposta come quella del fotovoltaico flottante”.

Un vantaggio duplice, secondo i promotori del progetto, per chi vive sulle sponde del lago si riduce il costo dell’energia

“Qui parliamo, ovviamente, di una concessioneha ricordato Thomas De Lucaquindi, come nell’ambito dell’idroelettrico, si tratterebbe di dare una concessione della superficie demaniale del lago, mettendo a gara, ovviamente, anche delle compensazioni ambientali importanti per i territori, fra cui, anche un ritorno di energia per i cittadini che, in questo momento congiunturale a livello geopolitico di costi enormi di energia può fare la differenza, anche per la competitività di un territorio”.

Iter procedurale

“In primo luogoha osservato ancora De Lucanoi non prescindiamo da quello che è un coinvolgimento dei territori, quindi un dialogo fatto con i comuni, con le associazioni del territorio, con i cittadini, per poter valutare, di poter mettere a concessione, tramite gara, una porzione piccolissima della superficie del lago, partendo anche da progetti pilota-sperimentali vincolati a un ritorno economico per il lago e per la regione”.

“Significherebbe ripetoha concluso l’assessorenon un esborso economico per la regione, ma un introito”.

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