L’amministrazione Trump sta per approvare un nuovo pesticida contenente PFAS, scatenando l’ira di scienziati e associazioni ambientaliste.
Un nuovo ingrediente pesticida contenente PFAS potrebbe ricoprire a breve le colture di mais, soia e grano degli Stati Uniti. L’amministrazione Trump, infatti, è pronta ad approvare questa nuova sostanza, che sarebbe il quinto PFAS proposto dall’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (EPA) durante il secondo mandato del tycoon.
La scelta – rivelata dal Guardian – ha scatenato le critiche di scienziati e associazioni ambientaliste, che da anni denunciano la pericolosità dei cosiddetti “forever chemicals” per ambiente e salute.
La promessa di Donald Trump e del suo alleato, ora ministro della salute, Robert F Kennedy Jr., durante la campagna elettorale del 2024, era quella di limitare l’utilizzo di pesticidi pericolosi. Eppure, l’EPA ha accelerato le approvazioni dei pesticidi. un comportamento che ha suscitato scontri tra le due fazioni all’interno del campo conservatore: i MAGA (Make America Great Again) e i MAHA (Make America Healthy Again), più vicini a Kennedy.
L’ingrediente in attesa di approvazione è l’Epyrifenacil, una sostanza che può scomporsi in una più piccola e persistente: l’acido trifluoroacetico (TFA).
“L’annuncio è arrivato proprio mentre l’amministrazione tagliava i benefici del Supplemental Nutrition Assistance Program (il programma di assistenza alimentare alle famiglie povere, ndr). Eppure, in qualche modo, l’ufficio per i pesticidi sta lavorando a pieno ritmo. Questo dimostra quali sono le priorità”, ha dichiarato Nathan Donley, direttore scientifico dell’organizzazione no-profit Center for Biological Diversity.
Un’analisi dei dati dell’EPA del 2023, rivela che almeno il 60% degli ingredienti approvati per l’uso nei comuni pesticidi negli ultimi 10 anni rientrano nella definizione di PFAS. Un
Le sostanze per-e polifluoroalchiliche sono note per la loro persistenza sia nell’ambiente che nell’organismo umano e per gli effetti negativi su di essi. Secondo numerosi studi scientifici, i PFAS accumulati nel corpo umano possono aumentare il rischio di cancro, dei livelli di colesterolo e causare problemi di fertilità.
Nel 2023, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha classificato alcune sostanze del gruppo PFAS come “cancerogene per l’uomo”, con particolare riferimento al PFOA.
Negli Stati Uniti, il TFA non è stato classificato come sostanza chimica eterna, come si legge in una nuova pagina web dell’EPA, che ne assicura la sicurezza. Gli studi condotti negli ultimi anni, però, sono di tutt’altro avviso: secondo gli scienziati, l’acido trifluoracetico, oltre a rientrare nella categoria dei PFAS (in particolare di quelli a catena corta), rappresenta un rischio per la salute al pari degli altri “forever chemicals”, soprattutto per quanto riguarda l’apparato riproduttivo.
Inoltre, questa sostanza viene rilevata sempre più spesso in aria, acqua e organismo umano. Tracce di TFA sono state trovate sia in alcuni marchi di acqua minerale che in determinati vini europei.
Queste sostanze, non sono un problema solo nel presente, ma anche per il futuro e per le nuove generazioni. Come sottolineato dal direttore scientifico del Center for Biological Diversity Nathan Donley: “Il TFA rimarrà in piedi per le generazioni a venire. Per i nipoti dei miei nipoti: è di questo che stiamo parlando”.
Kelly Ryerson, leader del MAHA e sostenitrice dell’agricoltura rigenerativa, ha segnalato come la decisione dell’amministrazione Trump abbia creato una fattura tra molti esponenti della leadership repubblicana e gli elettori, che sostengono la strada dei limiti più severi ai pesticidi.
“Le persone sono ben consapevoli di ciò che le fa ammalare in termini di pesticidi. Il Congresso deve intervenire, altrimenti non vincerà legittimamente, soprattutto ora che le giovani generazioni li stanno denunciando”, ha dichiarato Ryerson.


