A Bologna, Palazzo Boncompagni, la mostra “Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte”, a cura di Silvia Evangelisti.
“Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte”, è il titolo della mostra a cura di Silvia Evangelisti, visitabile fino al 3 giugno 2026 a Palazzo Boncompagni, Bologna.
Un percorso che comprende opere storiche e progetti che attraversano oltre sessant’anni di ricerca del maestro Michelangelo Pistoletto, incentrati sul rapporto tra arte, società e politica.
Cuore del progetto è il ritorno a Bologna, dopo vent’anni, del Tavolo Love Difference, collocato nella Sala delle Udienze Papali. L’opera è il simbolo del movimento Love Difference – Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea, fondato da Pistoletto nel 2002 e presentato alla Biennale di Venezia del 2003, quando l’artista ricevette il Leone d’Oro alla Carriera.
Si tratta di un grande tavolo specchiante a forma di bacino del Mediterraneo, circondato da sedie provenienti dai Paesi che si affacciano su questo mare, attorno al quale si sono sviluppate nel tempo molte delle attività di Love Difference e di Cittadellarte.
Il Tavolo non è presentato come oggetto da contemplare, ma come spazio attivo di incontro, dialogo e confronto. Infatti, attorno al Tavolo sono previsti tre appuntamenti su “Arte, spiritualità e religione”, “Etica, politica e intelligenza artificiale”, e “Moda sostenibile come responsabilità culturale e sociale”, dedicato al rapporto tra creatività, economia e ambiente.
La mostra ospita tra le opere la Venere degli stracci (1966), “che rappresenta l’umanità di oggi, chiamata a esprimere il suo lato migliore. – spiega il Maestro – La Venere che viene dalla storia della bellezza rigenera questi stracci che, di colpo, diventano opera d’arte e ritornano a vivere”.
Nel corso della mostra plastici, video e materiali d’archivio raccontano la nascita e l’evoluzione di Cittadellarte come piattaforma di sperimentazione e come modello organizzativo alternativo, capace di trasformare la creatività in strumento civico. Da questa esperienza prende forma il concetto di Statodellarte, inteso come opera collettiva in continua evoluzione e come possibile modello di convivenza.
“Lo Statodellarte è un’opera d’arte collettiva in evoluzione perenne e una nuova forma di organizzazione civico-politica. – dichiara Paolo Naldini, direttore di Fondazione Pistoletto Cittadellarte – Fondato sull’Arte della Demopraxia e sulla Formula della Creazione, o Terzo Paradiso, lo Statodellarte è un modello aperto e senza confini che mette l’arte al servizio della responsabilità condivisa, della sostenibilità e della convivenza pacifica, invitando ogni individuo ad agire per la riconciliazione tra umanità e pianeta”.
Il messaggio del Terzo Paradiso, che fonde artificio e natura, si sposa con la visione, i valori e la tutela dell’ambiente portata avanti da TeleAmbiente da quasi 35 anni.
Il Terzo Paradiso (1+1=3), presente in modo permanente a Palazzo Boncompagni, costituisce il fulcro simbolico dell’intero progetto: sviluppato a partire dal simbolo matematico dell’infinito, l’emblema del Terzo Paradiso è composto da tre cerchi e rappresenta l’equilibrio tra natura e artificio ed è alla base di una visione che riconosce nella creatività una responsabilità etica e sociale condivisa.
Il simbolo del Terzo Paradiso
Celebrato in tutto il mondo, Pistoletto esplora da tempo la cultura come strumento di trasformazione sociale attraverso la Fondazione Cittadellarte, nata a Biella nel 1998. Proprio 20 anni fa, sull’Isola di San Servolo a Venezia, nasceva un simbolo capace di cambiare il mondo, un simbolo universale essenziale per la nostra civiltà, un segno inciso nella terra, tracciato con un aratro, che oggi continua a parlare di responsabilità, equilibrio e futuro.
L’artista è intervenuto in un convegno di TeleAmbiente “Disagi minorili, educare dalla culla al banco” presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati a Roma, occasione in cui è stato presentato il progetto “CrescimiTu”, lanciato con l’omonima trasmissione. Michelangelo Pistoletto ha raccontato la creazione del Terzo Paradiso, il passaggio ad uno stadio inedito della civiltà per assicurarne la sopravvivenza.
“Il simbolo del Terzo Paradiso è la formula della creazione. La sua formula mette tutti gli elementi che esistono nei due cerchi esterni, permettendo a quello interno, che è sempre vuoto, di produrre qualcosa che prima non esisteva. È il luogo della relazione, dell’incontro, della creazione. Il Terzo Paradiso è, quindi, un simbolo che raccoglie tutta la fenomenologia simbolica in qualcosa di scientificamente provato e reale, quindi veritiero”, afferma il Maestro. “Il Terzo Paradiso è il terzo stadio, quello in cui l’uomo riesce a mettere in perfetto equilibrio natura ed artificio, il primo e il secondo paradiso. È la terza fase dell’umanità. Tutto questo lo dobbiamo insegnare ai giovani ma dobbiamo prima impararlo noi”, ha concluso Pistoletto.


