In Europa parte il progetto dedicato al deposito cauzionale dei rifiuti tessili che provede ricompense per i cittadini. Ecco come funziona il progetto TexMat. 

Rifiuti tessili, arriva il progetto con “ricompense” per la raccolta di abiti usati

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In Europa parte il progetto dedicato al deposito cauzionale dei rifiuti tessili che prevede ricompense per i cittadini. Ecco come funziona il progetto TexMat. 

TexMat è l’iniziativa finanziata dal programma Horizon Europe dell’Unione europea per ottimizzare la raccolta dei capi d’abbigliamento post consumo. Si tratta di un progetto che riunisce 14 partner provenienti da sette Paesi dell’UE e che ha come obiettivo è quello di contrastare il grave problema europeo dei rifiuti tessili e il relativo impatto ambientale

L’iniziativa, che sarà attiva fino al 2029, consiste in punti di raccolta automatizzata in grado di separare gli articoli riutilizzabili dai rifiuti conferiti dai cittadini, che riceveranno un incentivo economico sotto forma di rimborsi connessi ai mercati dell’usato.  Si tratta di un deposito cauzionale per i tessili usati, che assume la forma di un “premio” con cui si cerca di incoraggiare la partecipazione attiva dei consumatori europei al problema della proliferazione dei rifiuti tessili.

Le organizzazioni della società civile e del riuso tessile che partecipano al programma sono HUMANA Fundación Pueblo para Pueblo (Spagna), Helsinki Metropolitan Area Reuse Centre (Finlandia) e Green Liberty (Lettonia).

Al centro di questo progetto un nuovo tipo di contenitore automatizzato che smisterà gli articoli valutandone la qualità e acquisendo informazioni. Una funzione che guarda già al prossimo debutto del passaporto digitale di prodotto, previsto dalle norme europee sull’ecodesign.

“La soluzione TexMat ha un grande potenziale per trasformare la raccolta e la rivendita di capi usati ma ancora di valore, sostenendo i mercati dell’usato e permettendo ai consumatori di monetizzare i propri tessili. Sviluppando una soluzione economica, robusta e facile da usare, puntiamo a sollevare i consumatori dalla necessità di valutare quali capi possano essere rivenduti per il riuso o il riciclo”, Elina Ilén, Project Leader di TexMat presso il VTT Technical Research Centre of Finland.

Si stima che nel solo 2022 siano state generate 6,94 milioni di tonnellate di rifiuti, pari a circa 16 kg per persona. Di questi, circa 11 kg pro capite non sono stati raccolti separatamente e finiscono generalmente mescolati ai rifiuti domestici destinati alla discarica o all’incenerimento. TexMat punta a incrementare le quantità raccolte per il riuso o il riciclo, in modo che solo una minima parte rischi di andare sprecata, sostenendo allo stesso tempo anche le nuove politiche di responsabilità estesa del produttore.

“Attraverso la raccolta e la classificazione automatizzate, la soluzione TexMat contribuisce direttamente allo sviluppo del futuro passaporto digitale del prodotto e apre la strada a un sistema di successo di responsabilità estesa del produttore per i tessuti, premiando al contempo i cittadini per le loro scelte responsabili e incoraggiando una maggiore partecipazione a un’economia tessile circolare”, afferma Ece Şanlı, responsabile del dipartimento di economia circolare di Humana.

Le attività pilota partiranno in Finlandia e Spagna, dove il sistema verrà testato in contesti reali, aiutando i partner a perfezionare le innovazioni e ad esplorare come il sistema possa essere scalato in tutta Europa.

840.000 tonnellate di rifiuti tessili finiscono nell’indifferenziato: dati Erion Textiles

Ogni anno finirebbero erroneamente nel rifiuto indifferenziato più di 100.000 tonnellate di piccoli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), oltre 5.800 tonnellate di Rifiuti di Batterie (RB) portatili e a queste quantità si aggiungono quasi 840.000 tonnellate di rifiuti tessili.

Questi sono i risultati dello studio condotto da Erion – in collaborazione con l’IPLA e il Politecnico di Milano presentati durante l’evento “Sostenibilità e consapevolezza: un’indagine sui rifiuti indifferenziati e sul ruolo della comunicazione nel trasformare i comportamenti”.

Illustrati anche i risultati di un sondaggio, realizzato per Erion da Ipsos Doxa Italia, che mappa gli impatti della comunicazione sui comportamenti dei cittadini in materia di rifiuti. Gli errori più comuni compiuti da chi fa (o meglio vorrebbe fare) la raccolta differenziata si verificano con gli oggetti di cui ci si vuole liberare, ma che non si sa dove buttare e sul podio ci son sicuramente i rifiuti tessili (stracci 41%, scarpe 27% e borse 23%).

“Il 71% delle persone conoscono il fatto che adesso sia obbligatorio raccogliere in modo separato il tessile, ma solo pochi di loro sanno che tutto va conferito, non solo quello che è in buono stato. – spiega a TeleAmbiente Raffaele Guzzon, presidente Erion Textiles – Spesso il riciclo del prodotto tessile viene raccontato solo attraverso il riuso dei prodotti in buono stato. Noi, invece, dobbiamo cercare di far sì che questi 15kg, come è emerso dalla studio, ovvero la quantità media a persona di rifiuti che va nell’indifferenziato, possa finire attraverso una raccolta selezionta, che possa alimentare altre filiere che a loro volta devono migliorare”.

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