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Stadio della Roma, consegnato il progetto definitivo

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Il comunicato ufficiale del club giallorosso: con la consegna del PFTE, un importante passo in avanti verso la realizzazione del nuovo impianto, che potrà essere destinato ad ospitare anche alcune gare degli Europei del 2032. 

Con qualche mese di ritardo rispetto alle scadenze inizialmente previste, l’AS Roma ha consegnato al Campidoglio il progetto definitivo di fattibilità tecnico-economica (PFTE) per il suo nuovo stadio, che sorgerà in zona Pietralata. Un importante passo in avanti verso la realizzazione del nuovo impianto, dopo una lunga serie di problematiche e intoppi che ne avevano dilatato i tempi previsti.

Nel comunicato ufficiale del club giallorosso si legge:
L’AS Roma comunica con grande soddisfazione di aver consegnato oggi, 23 dicembre 2025, il PFTE (progetto di fattibilità tecnico-economica) del nuovo stadio, un passaggio fondamentale che avvicina il Club alla realizzazione di una delle infrastrutture sportive più ambiziose e moderne d’Europa.
Il progetto depositato, che precede la fase di progetto esecutivo, rappresenta la sintesi di un lavoro approfondito, svolto con rigore tecnico, attenzione alla sostenibilità e con una visione chiara: offrire alla città di Roma e ai suoi tifosi un impianto all’altezza della loro storia, della loro passione e del loro futuro.
Il nuovo stadio sarà caratterizzato da:

  • Una Curva Sud monumentale, la più grande d’Europa, pensata come cuore pulsante dello stadio e simbolo della passione romanista.
  • Un’architettura iconica ispirata alla tradizione romana, con linee contemporanee e un forte legame con il territorio locale.
  • Spazi moderni, multifunzionali e progettati per vivere l’esperienza AS Roma non solo durante le giornate di gara.
  • Interventi mirati a migliorare mobilità, servizi, sostenibilità ambientale e integrazione urbana, con l’obiettivo di creare un polo sportivo e sociale di riferimento per la Capitale.

L’AS Roma desidera rivolgere un ringraziamento speciale e personale al Sindaco Roberto Gualtieri, per il suo sostegno, la sua disponibilità e la collaborazione costante che hanno reso possibile questo fondamentale avanzamento. L’AS Roma ringrazia altresì le istituzioni di Roma Capitale, le autorità locali e tutti gli interlocutori coinvolti per il lavoro svolto insieme, che proseguirà anche nei prossimi mesi. 
La consegna del progetto definitivo rappresenta un passo concreto verso l’inizio dei lavori e conferma la determinazione del Club nel dotare Roma di un impianto moderno, ambientalmente sostenibile ed economicamente solido, che possa diventare motivo di orgoglio per la città e per tutti i suoi tifosi. 
L’importanza dell’opera, in termini di dimensioni, modernità dello stadio, potenziale impatto urbano e tempistiche previste, ha consentito l’inserimento dello stadio di Pietralata tra i potenziali stadi deputati a ospitare UEFA Euro 2032. 
L’AS Roma continua a lavorare con passione, responsabilità e ambizione: il futuro della nostra casa è sempre più vicino. 
Forza Roma“.

Dopo diversi mesi, quindi, si è giunti ad uno step importante per il futuro dell’AS Roma e di un intero quadrante della Capitale. Restano però diversi nodi da sciogliere. Oltre alle necessarie garanzie di fattibilità che il club aveva dovuto presentare al Campidoglio, negli ultimi mesi ed anni sono state diverse le criticità da risolvere. In primis, il caso degli occupanti abusivi residenti da decenni nella zona di via degli Aromi, poi sgomberati, e anche la sentenza del Consiglio di Stato che aveva rigettato i loro ricorsi, dando ragione al Comune di Roma. Ma anche il caso del bosco urbano di Pietralata, che ha diviso anche gli esperti: alcuni agronomi sostengono si tratti di un patrimonio verde inestimabile, per altri si tratta di un piccolo appezzamento di terreno con alberi dallo scarso valore botanico. Cittadini ed esponenti politici, negli ultimi mesi, si sono battuti contro la realizzazione dello stadio, arrivando addirittura a bloccare l’ingresso dei mezzi necessari per completare l’ultima fase di scavi e sondaggi. E senza contare, infine, la problematica della vicinanza con l’ospedale Sandro Pertini, con la Regione Lazio che ha assunto posizioni ambigue e, di certo, non in linea con quelle del Campidoglio.

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