Riforma della caccia, Costa (M5S): "Arretramento civile e ambientale"

Riforma della caccia, Costa (M5S): “Arretramento civile e ambientale”

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Nuovo appello del Vicepresidente della Camera dei Deputati, Sergio Costa, al Governo Meloni per stoppare la Riforma della Caccia.

Stop al disegno di legge (ddl) per riformare la caccia in Italia. A ribadirlo è il Vicepresidente della Camera dei Deputati, Sergio Costa: “Portare i fucili sulle spiagge e aprire all’uccisione di specie animali protette, dallo stambecco allo sciacallo dorato, non è gestione della fauna selvatica, bensì un arretramento civile e ambientale”.

Tra i punti considerati più controversi del provvedimento voluto dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e oggetto di dibattito in Parlamento, non a caso, l’aumento degli esseri senzienti abbattibili senza basi scientifiche, la trasformazione di alcuni scrigni di biodiversità in aree sporche di sangue e l’utilizzo delle doppiette in territori demaniali, anche in ore notturne, con seri rischi per la sicurezza di ciclisti, escursionisti e villeggianti.

Ed ecco perché, dopo avere ribadito al Governo Meloni di fermare la Riforma della Legge numero 157 dell’11 febbraio 1992, il deputato del Movimento 5 Stelle (M5S) ed ex ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dei Governi Conte I e II, Sergio Costa, chiede il ritiro degli emendamenti al disegno di legge (ddl) sulla caccia pronto ad autorizzare una vera e propria mattanza contro la fauna selvatica.

Intanto, già due gli uomini morti durante la stagione venatoria 2025/2026. La prima tragedia a Carrù, in provincia di Cuneo, in Piemonte, domenica 21 settembre 2025, con un 46enne raggiunto da una pallottola esplosa, almeno secondo le prime indiscrezioni, da un amico. La seconda tragedia, invece, nella Valle dei Laghi, lungo il sentiero 610 tra Covelo e San Giacomo, nella Provincia Autonoma di Trento, in Trentino-Alto Adige, domenica 28 settembre 2025, con un 37enne deceduto dopo essere precipitato in un fossato.

Riforma della caccia, Sommi: “Politica anacronistica”

Una politica preistorica che fa sì che per un passatempo, perché oggi la caccia è tale, si uccidano animali innocenti. Un hobby, tra l’altro, celato dietro la parola “tradizione”. Ricordo che, però, era tale anche bruciare sia gli eretici sia le streghe. Per fortuna, ed è bene sottolinearlo, le cattive tradizioni si possono abbandonare. La caccia è un vero e proprio sopruso verso gli animali. L’alpinista Mario Corona dice che, durante le escursioni naturalistiche, l’orso, per fare un esempio, è nel suo posto, mentre l’uomo no. Ed ecco perché la convivenza tra specie animali diverse sul pianeta Terra è fondamentale. Sbagliato, invece, usurpare l’esistenza di altri esseri viventi“, spiega a TeleAmbiente il giornalista, critico e autore del libro “Solo amore. Appunti per un manifesto in difesa degli animali”Luca Sommi.

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