Cavalli dopati al macello, la denuncia di Animal Equality Italia

Cavalli dopati al macello, la denuncia di Animal Equality Italia

Tabella dei Contenuti

Secondo un’indagine di Animal Equality Italia, tra il 2022 e il 2025 almeno 180 cavalli pronti a finire nei macelli sono risultati positivi ai controlli antidoping. Tra le sostanze riscontrate, fenilbutazone, flunixin e cocaina.

Nuova inchiesta di Animal Equality Italia sui cavalli pronti a finire nei macelli. Attraverso un’analisi incrociata dei database del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e del Servizio Veterinaria e Benessere Animale dello stesso Dicastero, gli ambientalisti hanno scoperto la presenza di almeno 180 equidi positivi ai controlli antidoping tra il 2022 e il 2025 nel nostro Paese. Ulteriori approfondimenti realizzati a inizio 2026 hanno indicato il 10% di questi animali, cioè 17 esemplari sugli almeno 180, ancora registrati come DPA, cioè “Destinato alla Produzione Alimentare”. Tra le sostanze riscontrate, potenti antinfiammatori come fenilbutazone e flunixin. Presenti, inoltre, tracce di cocaina e dermorfina. Secondo Animal Equality Italia, i test effettuati a campione potrebbero sottostimare il fenomeno.

Proprio per questo la deputata del Movimento Cinque Stelle (M5S), Carmen Di Lauro, ha presentato un’interrogazione scritta al Ministero della Salute. Fondamentale, inoltre, secondo la parlamentare pentastellata, anche a seguito della recente indagine di Animal Equality Italia in un mattatoio di Correggio, in provincia di Reggio Emilia, in Emilia-Romagna, la discussione delle proposte di legge per vietare la macellazione degli equidi in Italia.

Questa è l’unica soluzione realmente efficace per tutelare i cavalli“, ha dichiarato Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia.

Purtroppo, oggi gli equidi, oltre a essere utilizzati per diverse attività, sono allevati per scopi alimentari. Proprio per questo la proposta di legge italiana per proteggerli è molto importante. Temo che, però, non potrà vedere la conclusione durante l’attuale mandato parlamentare. Di certo, il provvedimento rappresenta un primo segnale di apertura mentale e politica per salvaguardare la dignità di questi animali considerati esseri senzienti“, ha affermato a TeleAmbiente l’Europarlamentare dei Verdi/Alleanza Libera Europea (Verdi/ALE), Cristina Guarda, in occasione del convegno “Il presente e il futuro degli equidi in Italia” a Palazzo Falletti, a Roma, il 19 febbraio 2026, per analizzare i problemi connessi alla macellazione dei cavalli.

Pubblicità
Articoli Correlati