Trattato plastica, a Ginevra la statua del Pensatore sommersa dai rifiuti

Trattato plastica, a Ginevra la statua del Pensatore sommersa dai rifiuti

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A Ginevra, davanti alla sede ONU, la riproduzione del Pensatore di Rodin sommersa dalla plastica dell’artista Benjamin Von Wong è un messaggio per i leader impegnati nel vertice dell’UNEP, in programma dal 5 al 14 agosto, per definire un Trattato globale contro l’inquinamento da plastica.

È l’inquinamento da plastica il fardello del Pensatore, la statua installata davanti alla sede ONU a Ginevra, in Svizzera, in occasione dei negoziati per il Trattato internazionale che punta a risolvere un problema globale che non può più essere ignorato.

L’installazione monumentale di sei metri denominata “The Thinker’s Burden” è una riproduzione della celebre scultura di Auguste Rodin circondata da plastica, lattine, bottiglie, giocattoli e reti da pesca. L’opera dell’artista e attivista canadese Benjamin Von Wong accompagnerà i dieci giorni di negoziati – dal 5 al 14 agosto – con l’obiettivo di sensibilizzare i leader dei 193 Paesi partecipanti sull’urgenza di trovare una soluzione globale e vincolate per limitare gli impatti dell’inquinamento da plastica sull’ambiente e sulla salute umana.

Il “nuovo” pensatore, seduto su una rappresentazione di Madre Terra, trattiene in una mano delle bottiglie in plastica, nell’altra un bambino sofferente, simbolo delle generazioni future

Vogliamo un ambiente sano e pulito e corpi sani e puliti, non solo per noi stessi, ma anche per le generazioni future“, ha affermato Von Wong. “Questa scultura ci riporta al motivo per cui siamo qui a negoziare un trattato sulla plastica”.

Trattato globale sull’inquinamento da plastica, l’ultimo incontro a Ginevra

Nel 2022 l’United Nations Environment Programme (UNEP) ha istituito un Comitato intergovernativo di negoziazione (INC) per sviluppare uno strumento volto a risolvere – o quantomeno mitigare – l’inquinamento da plastica attraverso la definizione di un Trattato globale vincolante.

L’ultimo incontro (INC-5), che si è svolto a Busan, in Corea del Sud dal 25 novembre al 1° dicembre 2024, non ha dato i risultati sperati. Durante la sessione plenaria finale dei negoziati, è stata annunciata la necessità di ulteriore tempo per risolvere i tre punti critici emersi durante l’incontro tra i leader di 178 Paesi. “Diverse questioni critiche ci impediscono ancora di raggiungere un accordo generale. Queste questioni irrisolte rimangono spinose e sarà necessario più tempo per risolverle in modo efficace”, ha dichiarato alla chiusura dei negoziati l’ambasciatore ecuadoriano Luis Vayas Valdivieso, che presiede i colloqui delle Nazioni Unite.

Il summit a Ginevra (INC 5.2) riunisce per la sesta – e forse ultima – volta i leader dei Paesi partecipanti, per dirimere i punti critici emersi durante le precedenti sessioni. Nel frattempo, la comunità scientifica e le associazioni ambientaliste hanno lanciato numerosi appelli per sottolineare l’urgenza di intraprendere azioni decisive contro l’inquinamento da plastica. Tra elenchi e raccomandazioni da parte degli esperti, petizioni e report degli ambientalisti e installazioni artistiche come quella di Von Wong, la speranza è che si giunga a un Trattato che tenga conto di tutto il ciclo di vita della plastica, dalla produzione allo smaltimento, per tutelare sia l’ambiente che la salute umana.

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